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giovedì 5 maggio 2016

PERCHE'



PERCHE'


Perché?
Timida e lancinante,
ricorrente,
urgente,
affonda la domanda
improrogabilmente
negli abissi del Non-so.
Lì si dimena
come prigioniera
che catturata, soffocata,
torturata, e infine messa a morte,
evade
verso me, verso te,
verso chi vita pretende
come me e come te.
La sentiamo a pelle,
ci corrode a sangue,
si annoda malcelata
nelle nostre movenze,
nelle parole inutilmente spese,
in tutte le sofferenze.
E lì, nel dolore sordo
precipita irruente
e annaspa dentro il suo tragico
Non-so.