martedì 10 febbraio 2026

le sue parole


Le sue parole

Si sentiva stanca,
pensò alle sue parole
a ciò che non riusciva a vedere di esse
perché lei,
le sue parole le vedeva
le voleva vedere
dovevano essere parole acconce:
uovo sodo
si doveva quasi assaggiare
non era d’accordo su questo con
Alejandra,
il bianco, il rosso dovevano essere già
sapore in bocca


Si sentiva stanca,
non le andavano i logorroici
ma nemmeno
che qualcosa rimanesse
oscuro latitante ambiguo
era in gioco il filo del discorso,
quello strano destino
quando le parole incontrano le cose

Pensò alla sua mancanza di energia
forse era per questo
si chiese se anche gli altri…
se capitava loro come a lei
poi pensò ai muti
a ciò che non riuscivano a vedere
delle parole

il problema rimase irrisolto






domenica 8 febbraio 2026

febbraio



Febbraio, qui si ferma 

un carnevale


l’uomo in grigio

ha in mano qualche diapositiva umida 

sul dolore

anche la mano è umida


e lui sempre a confondere 

il nome col cognome, 

a non sapere 

forse a non volerlo 

sapere, 

per paura 

di non poter più scappare,

servono maschere


sensazioni di transitorietà

come di gente un po’ 

a disagio

non solo a carnevale


dove era andato a finire il conforto?


sabato 7 febbraio 2026

fluire

ho incollato
una bocca a tutto il mio fluire
(un fluire sbagliato tra gessetto e lavagna
tra un battesimo e un funerale)
e lui mi ha detto:
“basta tergiversare”
subito
fui presa dalle mie
immagini
erano senza radici
ma vive

sabato 24 gennaio 2026

Distanza

questa distanza della nostra intimità:
tu dall’altra parte della parola
dove il cuore ha vele per salpare
prima
del respiro
che il tuo sesso incalza

sabato 3 gennaio 2026

una curiosa giornata

sei riuscito a staccarti da te stesso
o sei rimasto incollato?
hai
misurato le distanze
intorno alle tue ombre,
tutti quegli avvizziti chiaroscuri?
cosa volevi, cosa speravi?
...
oggi ho morso il mio cane
e avvelenato la vipera
che sono in casa
nella stanza accanto
quella dove non entro
mai
per paura
là ci sono solo
i miei sogni
metto adesso
in vetrina
una giornata che mi ha incuriosito

sabato 20 dicembre 2025

il cerchio

tu mi cerchi

tu mi cerchi

io ti accerchio


non interrogarmi sul senso addomesticato

delle cose,


mito di paglia

brucio nel cerchio:

so essere

un filo sottile di fumo







lavori in corso

"lavori in corso":

luoghi d'identità perduta

un ping pong ancora 

da giocare

dentro la rete rossa da cantiere


il vecchio si tuffava nel qualcosa

del suo bastone 

senza altro da fare che guardarne

la punta tramestare

resti di desideri e di pensiero