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giovedì 20 agosto 2015

II Sognatore

Ho piantato le mie tende ai confini del tempo
Dove la storia si sfilaccia
e svanisce anche il senso

Dove la Tua eterna Memoria
tutti i ricordi umani custodisce.
Dove ancora sorprende quella strana avventura
che, da nostra soltanto, hai voluto per Te

Le ho piantate in piena notte
senza fare alcun rumore.
E' da qui che d'ora in poi
guarderò pulsare il Tuo ardore

Le ho piantate saldamente,
con fatica, con sudore
per guardare oltre i confini
per gustare il Tuo sapore.

Da qui posso vederTi silenziosa,
inavvertita,
cogliere i Tuoi sospiri,
vivere la Tua vita
Cercare di capire
tutto quanto sta accadendo
Del Tuo darTi sempre agli altri
anche a chi non sembra degno.

Amar tutti, Tu comandi,
rimanere nel Tuo Amore, non però
col metro nostro ma
con quello del Tuo Cuore

Proprio lì, se guardo bene,
Tu mi appari un Sognatore,
cerchi sempre di appagare
la Tua bramosia, il Tuo ardore.

Ladri, adulteri, assassini,
poveracci senza nome,
Tu raccatti per la strada
della Tua avventura umana
ogni sorta derelitta
ogni storia che sia grama.

Non Ti stanchi di forzare
ogni nostra resistenza
col Tuo Sangue ancora caldo
sulla nostra indifferenza.

E così, senza saperlo,
dai confini di ogni tempo
della storia sfilacciata,
io mi trovo proiettata,
come per la forza impetuosa
di un Vento
dentro un centro popolato
da chi attiri con passione,
col Tuo sguardo innamorato.

La Tua mano ora mi tendi,
col Tuo gesto di accoglienza
perché faccia del Tuo sogno
il fulcro della mia esistenza.

Mi fai uscire dalla tenda
che ho piantato silenziosa,
speranzosa di sfuggire
al Tuo sogno così pazzo

e mi dici dolcemente:
vieni fuori amica mia,
nella tenda non fai un ....