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lunedì 1 agosto 2016

L'ULTIMA PAROLA

L' ULTIMA PAROLA

Altamente cieco,
come Omero,
ormai solo intuitivo
è l'occhio di questa buia estate.
La parola della solitudine
è tormento.
Tragedia quella della compagnia.
Bandita l'euforia del mare,
resta sulla lingua
il sapore angosciato della paura
ancestrale
che l'arte ha di Dio
e Dio, dell'arte.
Resta nella voce
il grido assurdo
davanti al mondo
che la poesia
depone
ai piedi della morte:
"forse
l'ultima parola è mia!"