lunedì 20 marzo 2023

intracciabilità


“Chi consegnerà il messaggio non avrà identità. Non sarà oppressore”
R. Char, Erbe aromatiche cacciatrici in “La dimora del tempo sospeso, Quaderni di traduzioni LXXXII”, trad. di Francesco Marotta

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e tu conta
il numero delle volte
che sfuggo alla parola,
una geografia che conosco 
il corpo:
ha fame
di queste fughe

in qualche luogo la parola 
ha lasciato  un
pezzo del braccio
in qualche altro 
il piede

si incontrano i luoghi
di uso quotidiano, 
basta aprire
le porte di casa.
poi si nascondono
gli uni negli altri

non vogliono farmi sapere
dove ho lasciato 
il cordone ombelicale
stampato in
più copie

sanno che 
l'unica cosa che cerco 
è la fuga dalla 
mia favola,
l'indipendenza dall'identità


martedì 14 marzo 2023

qualcosa da tacere

“I miei misteri, penzolano

all’aperto in terrificata preoccupazione” 

(A. Rosselli, “preferiresti vedermi friggere nella minestra?” da Sonno, p.1041)


sono poliglotti i silenzi

parlano molte lingue

e ignorano 

i segreti del mestiere


mai visto un silenzio che 

stia zitto


non sapevo fossero  

autobiografici:

come in una tirannica alchimia

resta di noi alla fine qualcosa

da tacere

c'era una volta

"Da dove venivano? Dal luogo più vicino. Dove andavano?
Si sa forse dove si va?" 
(D. Diderot, Jacques le fataliste")*


"C'era una volta":

un inizio che

non voglio schivare


c'ero

quella volta 

anche se non sapevo 

cosa fare

anche se non sapevo 

dove andare

Ma chi sa dove va?


Cercavo il mio 

mutamento

quello che non appartiene 

al sogno

né alla casa dai muri grigi


chi mi avrebbe

narrato con certe 

parole

nella vita degli altri?


lui, il narratore sudato di

una trasmissione di 

esperienze

di consigli pratici 

e volti familiari!


e lui dormiva di buon'ora

mi svegliava

di buon'ora

tra mercanti di ricordi

come le lenzuola


veniva dal  luogo

più vicino 

e ricominciava:

"c’era una volta"



*"D’où venaient-ils ? Du lieu le plus prochain. Où allaient-ils ? 

Est-ce que l’on sait où l’on va ?" 






venerdì 3 marzo 2023

il giaccone nero

sapevo poco delle 

mie adiacenze


mi coglievo di sorpresa dentro 

il giaccone nero

la cerniera inceppata

su una mollica di pane

dalla crosta spezzata


mi coglievo di sorpresa

a raccogliere

tutto quel pane ferito


giovedì 2 marzo 2023

Pinocchio

Pinocchio


"... sono sicuro 

di poter guardare senza angoscia

l'uomo di legno dello specchio"

Miquel Marti i Pol, Qualcuno che aspetta in "Poesia", Crocetti editore, n. 17



Guardarsi allo specchio e 

scoprirsi di legno


C'è un verità che 

fa male

come l'herpes sul labbro

e una che lascia 

indifferenti

non ne conosco 

nessuna che faccia bene


e la tua fata più intima

sorride

mercoledì 1 marzo 2023

il bacio


senza lezioni
tu sei 
pensosa leggerezza
ti lascio un bacio

--grazie: 
lo metto insieme agli altri 
nel cassetto degli odori,
orlando un ponte coi battiti di ciglia

come le tue parole
nell'acquario
colorate di rosso argenteo
dalle squame dei pesci


non nascondere quel bacio, è vivo
     nasconditi
               in quel bacio









il divano nel vicolo

messi in tasca
gli scenari rabbiosi 
venderò le mie labbra
alle bambole
la loro cera pronta 
a sciogliersi

alle luci dell’alba 
è fresco, 
non mi va di pensare
nel dormitorio di noi stessi
sul divano macchiato
con le molle rotte
e la dentiera di altra bocca
per masticare nuove litanie

nel vicolo
lascio a bocca aperta il grido
in assenza di gola