giovedì 19 marzo 2020

Werner Schwab

OMAGGIO A WERNER SCHWAB

Ora che ogni illusione è uno sberleffo:
storie in maschera
appoggiate
a tele di ragno

raccontate al sarcasmo
alcune tracce del
nostro presente
scempio:

Signora Cazzafuoco gentile
signora
venga si accomodi in questo trivio di aureole
posso offrirLe La prego
un the alla Solitudine
un suicidio collettivo
con biscottini di Sterminio?

ora che sono nella psiche-covo

dall'altra parte del senso?
-disperazione-

campanelli d'allarme continuate a suonare
prima l'uno
poi l'altro
poi tutti insieme

E' teatro è teatro
finalmente è nostro il teatro!

lunedì 16 marzo 2020

colpi di testa

Una strana parola
ha bussato alla porta
con qualche proposta da avanzare
aveva in dosso
l'abito
dei colpi di testa
Le ho strappato la lingua
l' ho ingoiata

ora sarà ancora più difficile
farmi tacere



sete d'infinito

abbiano ubriacato
la sete d'infinito
l'abbiamo fatta scorrere tra
le dita come plastica fusa
l’abbiamo liquefatta sul petto
tra gli ormeggi di un porto chiuso
pieno di barche di gomma strappata
di carne affogata
abbiamo gettato discordia tra i pesci
li abbiamo visti ingaggiare
battaglia sui corpi
sul boccone migliore                                                                                                    
noi che non sappiamo più
leggere l'angoscia mentre scrive sul viso

noi che non sappiamo più
dove sta il cielo

mercoledì 11 marzo 2020

teatro

"La discrezione non fa per noi"*
Antonin ArtaudIl teatro e il suo doppio, "Teatro Alfred Jarry"

Viene a trovarci 
un teatro nella nostra angoscia
ci abita con la fatalità di 
un caso spavaldo
fa gridare il corpo
e ogni azione è 
avvenimento che ci 
(re)cita e ci 
(ri)genera

il penultimo cantastorie
comunica:

qui gareggiano relazioni e illusioni
bestemmie e fosforescenze
trivialità e virtù
qual'è? il tuo ruolo:
attore/spettatore solleva i sipari
spezza i sigilli
la discrezione non fa per noi
è mess-in-scena 
la tua
...esistenza

e...l'altro cantastorie?
ricercato dal dubbio
vedi dietro le quinte in maschera 
...la morte






proboscide


proboscide tra i fianchi
dai violenti barriti
la forza
delle parole
eppure è nulla

da quale lato del
corpo muove l'intero?
della voce e si allunga nella notte
verso di te

scomodo sogno
una permanenza a singhiozzo
-sei via e sei lì-
gestisce
in un bisbiglio
il cambio
delle finestre intime da cui
scioglie sul filo la voce
seminatrice di scintille
il suono è un interludio
brucia impazienza

e qualcuno prepara
la sua carne
al dono


ti aspetto




I

si aspetta 

in un'ora analfabeta delle

trecce di angoscia intrecciate

nel desiderio

la disattenzione

la grande latitanza al papavero

non è incidente della storia 

è di tutti i giorni

Siamo umani

chi? a negarlo

ma chi? a sapere di questa Waterloo

II

creare sospetti è una missione:

esservi dentro

un po' menzogne frastornate

un po' ubriache verità

c'è ancora un posto da occupare

tra noi e la ferocia:

come una ciabatta nel torrente

bussiamo inutilmente 

ad occhi in letargo

a cantucci appartati

di domande sfogliate

e questo male

che non si cura

con soldi! ficcati da parte! 

III 

infernale 

l’ abilità di inseguire un

pensiero che insegue in un altro e        

in un altro…

…la parte ammalorata

così sbalzata su

un desiderio intercettato 

a specchiarsi

dentro una pappa di speranza

solleva pandemoni 

la memoria

quella guerra canaglia!

che segue al volo con sguardi 

furtivi 

uccelli

treni fermi in corsa e

non dà pace

























martedì 10 marzo 2020

quest'anima


"gli uomini primitivi credevano che anche le pietre avessero un'anima. Io voglio che lei sia la custode della mia anima" (Prima scena del film: "prendimi l'anima" di Roberto Faenza)


soldino di pietra
in cerca di custode

sigaretta di bocca in bocca
che attende spazientita 
di essere fumata

sogno cattivo
in un giardino insoddisfatto del proprio verde:
scappa senza controllo al taglia erba
disorienta

quest' anima disorientata
va presa dopo i pasti
a piccole dosi
attenzione a non superare quelle consigliate!

quest' anima
a sangue come una bistecca
la mia pazzia!