mercoledì 9 ottobre 2019

fuga/mummie


dentro mi crescono
alberi:
lascio fare
ci stanno sopra mummie
tengono nascosto
il sesso
sono tutte borghesi e codine
una è pazza:
una mummia pazza
si crede una perenne turista        
in autostrada

quasi quasi non mi
riconosco più:
ho superato il mio limite di velocità
per qualche strana ragione

quale?
quando per scappare
basta solo
darsela a gambe

















martedì 8 ottobre 2019

sospesa





Solo:
     ci fu

Chi ne seppe qualcosa?
Sospesa
mi muovo in un orizzonte
che mi sfugge
anzi non c’è

Ci sto dentro
come in uno sfondo
in questo qualcosa
che non c’è
alla larga da me stessa

E sono al centro di un universo
E sono il centro di un universo
E posso solo percorrerne
i bordi
il perimetro

Solo
non so cosa ci fu!

Io
SOS-pesa
migrante
nella mia accaduta carne

zia Concettina

Contro le date,

andava per abitudine contro le date

indossando ciò che 

non si ha 


e non cresceva mai

e non rimpiccioliva:

pioggia, sole, poche 

amiche 


era uno stop

uno stop vivente

come un’illusione:

toglieva i giorni pari

al calendario

e li appallottolava in bocca

riempiendoli di saliva


poi li sputava per strada

cioè su se stessa

era lei la sua strada

che conosceva:

lasciava che la sua strada la percorresse


niente problemi di identità

-era nata di dispari-

nuda le bastava sentire il calore

del suo corpo


tutta la sua fiducia nell'artificio

di riempire i giorni pari di saliva

senza sbagliare

la commuoveva a sera rientrando a casa


era una commozione diligente

scarabocchio

ora mi rimpicciolisco
e mi sogno
un sogno piccolo
                     piccolo
estremo
come uno scarabocchio
                     di me
come un'introduzione
                    postuma:

-quelle... dita che
mi(!?) amavano...-

tu la trovasti

una figura
trovasti
tracciata col lapis
su una roccia
tu raccogliesti il lapis
e scrivesti

la figura sorrise
un sorriso lungo
             sette giorni
                      sette anni

...il sogno...

Vaff


VAFF...
...
non ci sono allegati da scaricare
-mi sento le... tempie...-
vorrei mi regalassi un po' di "comunque"
è quel che serve
era previsto tutto
Ora c'è solo da fare giustizia
dell'"andò-così":
che sprofondi!
che si spari!
-ci temono questi spari: sì sì
hanno paura di noi!-
alza il tono della voce
alza il... tono... della voce...
in un ... pianissimo
Guarda cosa t' è rimasto nel pugno
-una piccola luce?-

Il vento non soffia all'indietro
non c'è un "all'indietro" per il soffio
del vento

Non torna sui suoi passi

domenica 6 ottobre 2019

Uffahh

uffa e arciuffa
(con la U aspirata
ecco così: hhhhuuuffaaaa!!!)
un volume di huuffahh!
salta in aria:
non lasciare quel luogo
il luogo 
della rabbia
e della meraviglia

Che c'è?
sembrano scarne spoglie 
di te
di me

E non più 
a un tratto il desiderio
e io ero sola
È tutta così in-logica
l'assenza

ma tu
non cedere di amare 

mi sono allontanata 

solo per un momento

chissà

La stretta era
            di gelo

e dentro l'interstizio
la domanda:
quella che non vuoi fare
quella per qualcuno
quella che sai come va a finire
quella che sbagli apposta il numero
per non farla

poi si distese quel
gesto di gelo
e quanto ne restò:
segno del "chissà"

Chissà se alla fine
finisce realmente

c’è un mondo dentro
la domanda è un mondo
un mondo che domanda