sabato 10 febbraio 2018

tela di sacco



L' amore è una tela di sacco
ruvida e procace
senza alcuna complicità
senza finezze
fa dimenticare ciò che non
si può mostrare

-paura del niente

lunedì 5 febbraio 2018

le cose

Il cancello è aperto
solo a metà.
Dell'altra metà non si sa ancora nulla.
Ecco: le cose sognano, sogni rabberciati
nei cavalcavia,
valichi deserti che
li portano all' essere.
Sono le nostre cose. 
Immagini a random investono
la calca
travestono viscere
-le nostre
ormai strappate
a cespugli di realtà
e sempre
sempre le lacerano
e sempre, 
sempre le cose le ricuciono.
Ecco, siamo gli uomini delle piccole favole,
delle veloci leccate di ferite
commessi viaggiatori di sgarbi e di bugie.
Denunciare e tradire?
O lasciare l'indifferenza a fare testamento?

Dell'altra metà non si sa ancora nulla.


domenica 4 febbraio 2018

fuori

Voglio uscire fuori da tutti i me,
tutta, non in percentuale!
È un pensiero che mi mente dentro
incapsula tratti
d'insoddisfatta nudità
perché l'amore è corpo e trema
come selvaggina al laccio,
e non sappiamo dove

I passi sulla strada si ripromettevano:
ritorneremo sulle nostre orme.
Speravano in un perdono
che non volevano

sabato 3 febbraio 2018

eternità

ETERNITÀ

Il treno stava fermo a gran velocità
come il dolore, come talvolta l'amore.
Nessuno sapeva dell'arrivo
né della partenza
Era la grande occasione
da prendere al volo

Io però sono caduta

su una buccia di banana
                  prima ancora

venerdì 2 febbraio 2018

lucida folia

In punto di lucida follia
mentre stringo tra le mani
uno scheletrico io
e scarico una lacrima in latrina
riesco a dire esattamente
ciò che penso

inconcepibile come una gaffe

giovedì 1 febbraio 2018

non so

Forse il mio nome non troverà
pronuncia.

Sono ladra di figure,
inseguita
da immagini e parole,
rubo anche l'errore
-desolazione
-rivelazione.
Rubo infine i momenti alle parole
lì dove il tempo
acquista suono
ed è poesia.

Non rubo mai gli Dei.

evanescenze



la mia città 

Non è a noi che penserai in
punto di morte,
Cenere di parole sale
la città che ho abitato
senza strade e senza baci.
Lasciarsi soffrire,
lasciarsi abortire: io
posso esserci.

Giorno scorticato dal tronco degli anni,
quando ti attraversa la cometa,
dai vetri rotti
guarda su quella scia la
nostra trasparenza
perché nei nostri corpi
peccato e santità saranno 
imputriditi.