sabato 11 novembre 2017

mentre parliamo



Mentre parliamo
accade sempre qualcosa
che non sai.
Non è necessario saperlo
-conservo la paura dei verdetti-.

Un’eco,
una domanda senza voce,
giace nei millenni
fedele e forse dimenticata

una dissonanza
incespica nel cammino
ha messo
la scarpa destra
nel piede sinistro

Venne a incontrarci 
il tempo















venerdì 10 novembre 2017

Sulla pagina



Non ci metto molto
a spazientirmi per
le ansie da prestazione
di una pagina bianca
apprensiva
come una formica.
Eppure è lì che
vivo ancora la mia rivolta
quotidiana,
lì dove non c' è nulla
che possa essermi concesso
senza che la pagina si strappi.
Ma tu
regalami il sorriso
della tua pelle
stanca,
è da quella ruga che sono
passata
sul mio tappeto volante,
ricordi?
Chiedevo perdono al tempo
se mi beccava a
vendere cappelli alla sapienza

Ora non c'è più spazio per lo zelo,
solo per le favole

giovedì 9 novembre 2017

in due

Ti ho diviso in due,
intero eri troppo
per me

lucignolo di felicità.

Dovrei decidermi a scegliere
sotto quale lampione
fumare il pacchetto vuoto
con ancora l'odore dell'ultima  sigaretta
e
svolazzare leggero
nella nebbia
con frizzi e lazzi.
Non voglio guardare nulla
che muore

sono un inventore di sorrisi
per sole statue

LA CHIAVE

LA CHIAVE 

C'è stato un tempo
in cui chiudevo in un cassetto 
me stessa e te, 
                    per riprenderci poi, dopo cena,
                    e andare a letto a far l' amore.
Si stava bene 
a rovistare tra le cose quotidiane,
le grandi decisioni per l'ora seguente
la scelta della borsa, 
                          il colore della cravatta
che poi, come al solito, non avresti indossato,
capire come sarebbe stato il mondo oggi
dopo l'ennesimo scandalo sul giornale
o il chiacchiericcio su malattie esantematiche 
e vaccini.
Atterravamo insieme tra pioggia e sole
sul nostro tempo stupido e prezioso,
lo leggevamo in ciò che non è scritto.

La chiave,
dov'è finita la chiave?
Non si può lasciare il cassetto aperto:
siamo un segreto da non svelare
un viatico di atmosferica complicità
per il nostro privato al di là.

La chiave,
dove hai voluto gettare la chiave?

mercoledì 8 novembre 2017

silenzio in biblioteca

Silenzio in biblioteca 


Ho messo il pallottoliere
...............in biblioteca.
Così posso contare
più facilmente,
nei ripiani vuoti,
i libri che non ci sono
.............e dividere i loro punti
dalle loro virgole
.......nei respiri che sfogliano le pagine
Posso contare
.........gli incontri e gli scontri
tra chi legge e chi viene letto
il veloce inabissarsi del primo
...il venire a galla
..........lento
................del secondo
un gioco di distanze che separa e unisce
e la paura
.........di incontrarsi
in uno specchio
dentro una lettura.

Come appartieni
........a ciò che leggi!
Quanti mi piaccio mi dispiaccio
............intrecciati
che ti sbattono in faccia
.....persino
le .... ricette di cucina.

Ho messo il pallottoliere
..........in biblioteca.
Chi verrà a leggere
..........credo, si troverà
in un qualche punto che
................ancora non sa
e ci sarà silenzio.
Non ci sarà bisogno
...di andare
............in manicomio
per trovare
in poveri vuoti d'anime
...........che hanno i vetri rotti
fondi di verità.

martedì 7 novembre 2017

"altro mai nulla"

"Altro mai nulla"

Ho sognato che guidavo un aereo
in alto in alto
e superavo case,
villaggi, montagne
oceani,
              universi
Poi andavo giù, giù 
fin quasi a sfiorare terra
ma non volevo toccarla perché
non sapevo come ripartire,
allora mi affrettavo a risalire:
la cloche verso il nulla,
pedalavo forsennatamente
come su una bici nell'aria della notte.
Vita con me dentro
senza mai partire
senza mai atterrare
senza mai arrivare
senza identità

                    Senza
               mai

venerdì 3 novembre 2017

cipolla



Ho il corpo fatto di
molte pagine
quando ne sfoglio
una
appare qualcosa
che non c’era
in quella precedente
e nemmeno in quella che
viene dopo.
Quasi l’anima
avesse consistenza di
cipolla!
A quale nascita che
mi cresce dentro
rivolgo lo sguardo
mentre mi spoglio?