domenica 21 giugno 2026

casa lontana

Ci siamo dimenticati di noi
molte volte
tante per quante siamo da stanare 
dentro
                        passi rallentati e stanchi

e i nostri passi si trascinano 
come litanie sgomente
dalla chiesa alla piazza
alla casa
                        
         rivestili per prepararli
a sconosciute strade
                        falli sudare dentro
nuove calze

poi invece fermali:
        stop, stop a quei passi!
la loro chiassata
mai troveranno casa

una lingua sotterranea 
come
quella delle zucche e dei cocomeri 
di Agosto
asciuga ogni solitudine 
bagnata

la casa è lontana
e ci scorniamo 
contro il contingente
 
ma esigente è il domani

di soprassalto
ascolto
la lingua dei morti

martedì 24 febbraio 2026

sogno d'amore

In sogno

ti ho lasciato venire nelle mie tenebre

e il sogno ha superato la polvere

Ma il tempo non regala più 

le parole

che muravano il nulla


e tu parli ora solo con 

i miei piedi:

hanno scarpe di donna 

che cammina


ad ogni passo 

in te

io sono me stessa


lunedì 23 febbraio 2026

inquietudine

traccia:

cruccio è l'inquietudine


inquietudine nel sogno 

e poi di ieri

           di domani.

Oggi

inquietudine a stracci


è  il mio manoscritto, il primo

l’ultimo

uno sfinimento 

del corpo in cerca di parola

 

va su somari

dalle orecchie selvatiche

si afferra a quella lunga

pelle

inverte la marcia


No, 

non invertire la marcia

non te lo chiedo:

nessuna delle mie strade 

è dritta

lasciati andare: affondi

in corde segrete, 

in smaniose assenze


martedì 10 febbraio 2026

le sue parole


Le sue parole

Si sentiva stanca,
pensò alle sue parole
a ciò che non riusciva a vedere di esse
perché lei,
le sue parole le vedeva
le voleva vedere
dovevano essere parole acconce:
uovo sodo
si doveva quasi assaggiare
non era d’accordo su questo con
Alejandra,
il bianco, il rosso dovevano essere già
sapore in bocca


Si sentiva stanca,
non le andavano i logorroici
ma nemmeno
che qualcosa rimanesse
oscuro latitante ambiguo
era in gioco il filo del discorso,
quello strano destino
quando le parole incontrano le cose

Pensò alla sua mancanza di energia
forse era per questo
si chiese se anche gli altri…
se capitava loro come a lei
poi pensò ai muti
a ciò che non riuscivano a vedere
delle parole

il problema rimase irrisolto






domenica 8 febbraio 2026

febbraio



Febbraio, qui si ferma 

un carnevale


l’uomo in grigio

ha in mano qualche diapositiva umida 

sul dolore

anche la mano è umida


e lui sempre a confondere 

il nome col cognome, 

a non sapere 

forse a non volerlo 

sapere, 

per paura 

di non poter più scappare,

servono maschere


sensazioni di transitorietà

come di gente un po’ 

a disagio

non solo a carnevale


dove era andato a finire il conforto?


sabato 7 febbraio 2026

fluire

ho incollato
una bocca a tutto il mio fluire
(un fluire sbagliato tra gessetto e lavagna
tra un battesimo e un funerale)
e lui mi ha detto:
“basta tergiversare”
subito
fui presa dalle mie
immagini
erano senza radici
ma vive

sabato 24 gennaio 2026

Distanza

questa distanza della nostra intimità:
tu dall’altra parte della parola
dove il cuore ha vele per salpare
prima
del respiro
che il tuo sesso incalza

sabato 3 gennaio 2026

una curiosa giornata

sei riuscito a staccarti da te stesso
o sei rimasto incollato?
hai
misurato le distanze
intorno alle tue ombre,
tutti quegli avvizziti chiaroscuri?
cosa volevi, cosa speravi?
...
oggi ho morso il mio cane
e avvelenato la vipera
che sono in casa
nella stanza accanto
quella dove non entro
mai
per paura
là ci sono solo
i miei sogni
metto adesso
in vetrina
una giornata che mi ha incuriosito

sabato 20 dicembre 2025

il cerchio

tu mi cerchi

tu mi cerchi

io ti accerchio


non interrogarmi sul senso addomesticato

delle cose,


mito di paglia

brucio nel cerchio:

so essere

un filo sottile di fumo







lavori in corso

"lavori in corso":

luoghi d'identità perduta

un ping pong ancora 

da giocare

dentro la rete rossa da cantiere


il vecchio si tuffava nel qualcosa

del suo bastone 

senza altro da fare che guardarne

la punta tramestare

resti di desideri e di pensiero


domenica 7 dicembre 2025

tu vegli

tu vegli
nella grande apertura del tuo sguardo 
Ogni tanto
capita di aver qualcosa
da dire al giorno

qualcosa di notturno
si incaglia mentre sceglie 
il tono: 

mai credere del tutto
in quel che pensi
nella grande apertura dello sguardo,
mai pensarlo sul serio

non addurre a pretesto la veglia:
c'è un segreto caldo 
nella notte

la lingua di partenza della veglia
non è la lingua di arrivo nel giorno  

martedì 4 novembre 2025

i poeti

i poeti corrompono 
le nostre 
coperte di lana
mentre la loro mano 
tocca l'aria
mentre la loro bocca 
tocca il suono

sabato 1 novembre 2025

l'altra sera

L'altra sera


con la paura di essere di vetro,

di andare in pezzi,

ho sognato me stessa: 

una che non c’è


stavo dentro una tazza 

vuota 

senza parole


un foglio pieno di esilio scavava 

tra le vene delle parole 

non dette

raccoglieva pezzi di qualcosa 

senza talento


ma anche il sangue

non c'era

l'altra sera


che unità misteriosa: "l'altra sera"!

venerdì 17 ottobre 2025

la civiltà dei boia: Gaza 15/10/2025

Bendati, senza nome
li misero in ginocchio
a torso nudo

i bendati lasciavano fare, 
quasi convinti del loro destino
obbedivano senza speranza e senza tragedia
una dignità di capri al macello
dinnanzi alla civiltà dei boia
 
muti, dissero "sali" all'ultimo respiro pungente
prima di esalarlo
una preghiera ghiacciata in cerchi concentrici:
"sei contemporaneo a questa storia,
appicca fuoco al nostro desiderio"

Mitra alla mano
la civiltà dei boia si
posizionò ordinatamente dietro
uno per ogni bendato,
con rumore sordo
si espresse dentro un
paradiso di rovine

fu un attimo il patibolo?
un attimo, certo,
ma per chi?

Non si uccide il profumo


domenica 20 luglio 2025

l’urlo

vado a dormire:

il mio urlo scorticato
e senza vestito sonnecchia con un
occhio solo

come quando i fiori
perdono 
i loro petali
e il loro colore si imbroglia
 
tutto ciò che ora riposa in me
urla:
tutto in me è il riposo
di un urlo:

martedì 3 giugno 2025

qualcuno solo a metà

un corpo che sta 

dentro 

un corpo che va

un qualcuno solo a metà


guadare il fiume del senza senso

il venir meno quotidiano di pezzi di “sé’”:

il sé dalle gambe

dalle braccia

dalla pelle,

dal cuore

infine dalla parola


come una perdita di rime


apparire 

solo sparendo,

allucinazione e verità,

non sono nulla di ciò che mi circonda


un resoconto

sotto l'epidermide della stranezza:

essere

qualcuno solo a metà

domenica 27 aprile 2025

vorrei

vorrei...
         vorrei avere

occhi 
di cristallo trasparenti e fulminanti 
mani 
che tolgono la polvere anche ai sogni
orecchie 
che avvertono i punti morti nel cammino
odori 
col profumo di maree che lanciano speranze sulla riva

tu che mi accarezzi 

e invece...
... solo malintesi:
una formica ci passeggia sopra

il mondo, 
quel vecchio usuraio, come sempre, 
continua 
a prestare e a esigere interessi non dovuti

la formica ci passeggia sopra

venerdì 25 aprile 2025

il tempo della poesia

abito ora nell'osso 
del silenzio

un tempo senza padri
né padroni
tempo innocente e ingordo
senza data,

il posto in prima fila
è rimasto vuoto:
scarnificata presenza
di ogni assenza

venerdì 21 marzo 2025

lo spaventapasseri

chi non ha uno

spaventapasseri

nel proprio giardino?


io l' ho spogliato

ora è nudo


il cappello per terra

pieno di aromi

e di luce


mi mandava lettere 

col pettirosso senza

firmarle


ma io sapevo 

che era lui


scriveva:

gira al largo

non farti ghermire 

da mani

con dita affusolate come spine

come le mie,

lasciano monconi 

d'anima


mentiva


mi ha lasciata

con i suoi

abiti addosso.


la sua bacchetta magica

per il mio

moncone d'anima