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giovedì 19 luglio 2018

Rivedendo "Gruppo di famiglia in un interno"


Rivedendo "Gruppo di famiglia in un interno"

E non so se ha più senso
allevare invadenti paternità notturne
o coltivare morte
Hanno portato una lettera
con un proiettile
e uno sparo
ha colpito
l'ultima parola 




mercoledì 18 luglio 2018

radice



mi occhieggia una radice altrui
che vuole da me?
Non è lei che ho cercato
quando -invisibile-
ho incendiato te

taglia quella radice
/fanne briciole
spargile al ve/anto

martedì 17 luglio 2018

specchi e maschere

ho rivestito di specchi
la mia ombra
io ero dietro e chiamavo
mi mostravo
inviavo segnali
additavo l'intruso non svelato

voi eravate maschere

domenica 15 luglio 2018

e questi giorni

E questi giorni fieri, eterni
aggrappati alla distanza
tra ieri e domani
dentro il bicchiere del the freddo
così questi che
non riesco ad affondare
né a far galleggiare
come traverse di una vita
(mia, degli altri, che importa?)
percorsa solo a tratti.
Cedo tutto purché resti la voce
a chiamare implorare gemere
Tu dici: morire è più facile che generare
ci vestiamo
perché ci si possa acchiappare
forse saremo soltanto il tempo
di un ostinato ricordo

Drogati e attraversati controcorrente






venerdì 13 luglio 2018

fretta

la mia fretta di passato
brucia tutti i silenzi

tu abbandoni anche
l’ultimo avamposto sul giorno
oggi non fai più il nodo alla cravatta
la camicia è aperta sul collo
su quella peluria appena visibile
che si sorprende ebbra.

Accogli l’agguato che
ti tendo: precipita dentro la rete
di ciò che non fummo capaci di vivere
la mia è una fretta
collerica
sogna ancora
di acciuffare per i capelli i fauni
disobbedienti
di attraversare l'amore su un manico di scopa

sogna le increspature nomadi
della nostalgia




amore e paura

È nel ventre la paura
come l'amore

una stretta si dilata eppur
rimane stretta

a torcere sguardi imbiancati
si apposta
e non dà tregua 
e scende e sale
per la tua pelle a scale

Il corpo di una donna
continua fuori e dentro
non ha esterno e
interno
non ha paura che non intenda
amore






giovedì 12 luglio 2018



No
è inutile che tu provi a darmi
il tuo dolore
ce l'ho già da sempre
nel mio.
Oggi all'alba ti ho chiesto:
parlami di me
hai risposto all'imbrunire:
un altro lontano giorno mi è
morto addosso

e la tua libertà in altalena
recitava per me
la vita di un sorriso
del mese scorso