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mercoledì 13 dicembre 2017

ho addentato con un morso l’aria

Ho addentato con un morso l’aria fresca
colava liquida
sul mento, in gola
mentre scendeva il tempo
sulle mie vesti
mi siedono addosso le parole e
le forme
ora vengono incontro solo
calendari già sfogliati
come volessero da me qualcosa.
Sono già stati e del loro dolore
hanno reso compagni tutti noi
Vorrei ancora un percorso
forse
un latrato

fuga con se stessi


Ognuno fugge con se stesso
spesso si lascia dietro
la sua domanda
e io non so più cosa pensare
della felicità




il salto della formica


Vorrei saltare i salti
e camminare
come le formiche, sono esse stesse
la traccia che lasciano.
Imbarazzante frangente è 
il salto della formica
amore,
come un idioma trasparente
che ti parla e attrae mentre 
attizza il tuo fuoco
Io sarò lì, vieni anche tu
e chi vorrà 
Diamoci appuntamento 
in questo imbarazzo
coll’inverosimile e nove parole
Chi-Sei-Tu-Che-Ancora-Ti-Nascondi-A-Me?
Solleviamo la testa
in uno scatto senza confini
da lì parte e lì arriva
il salto della formica,
il Gran Travaso.



domenica 10 dicembre 2017

si parte

Si parte nella notte
contro l’alba che viene
Non porterò animali
ne rumori languenti
lascerò per terra i muscoli
contratti.
Si viaggia leggeri
nella notte
Cambia la punteggiatura
del corpo

sabato 9 dicembre 2017

eutanasia

Eutanasia

Si dice che ben pagato, il boia pugnalava 
i condannati al rogo
prima che vivi finissero arrostiti.
Senza quel colpo di misericordia
l'attesa del fuoco
farebbe impazzire.
Se il carnefice è buono
e ci fa grazia 
non si brucia da vivi
ma da morti.
Tu non stare a guardarer
non c'è nulla da vedere nella morte 
Non metterò divieti, non censurerò il silenzio
Censurerai tu il miomorireprima? 
Se il carnefice è buono,
sotto la pira non viene più nessuno
neanche l'odore di bruciato.
Noi morti di piena morte.

marionette

Abbiamo stracciato
le figurine degli eroi,
l’intero editto su di noi.
Ora restano solo
marionette e manichini analfabeti
senza utero ne’ testicoli
stagioni annegate
sulla nuca della globalizzazione.

ma chi ha rubato
la nostalgia di ricominciare?

venerdì 8 dicembre 2017

caravanserraglio

mi esplode tra le mani la giornata 
come un pensiero molesto
Si fa del proprio vuoto
un caravanserraglio 
un esilio di minuti in carovana,
ore viandanti stanche
di girarsi i pollici da secoli
Venne a trovarci il tempo,
solo segmento del ritorno
a mia madre.

l’angoscia è plurale
ma si declina al singolare