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martedì 18 luglio 2017

non amarti

No, no, non ti amavo, non ti amavo affatto
guai a me!
Ma ooh! in non amarti
quanto ti amavo.

E' questo essere nuovi? 
Un grido che non si stanca.

lunedì 17 luglio 2017

il tempo dell'attesa

Amici,
ecco “Il tempo dell’attesa”, la mia seconda raccolta di poesie edita da “il Fiorino” quale premio per la IX edizione del Concorso “Parole e Poesia”. Sono grata particolarmente alla giuria e all’organizzazione del premio in quanto hanno decretato la vittoria della mia prima raccolta “L’oltre me” edita da G.A. Ed. Quindi non di un testo particolare ma del modo di scrivere nel suo complesso. E questo, ovviamente ha un suo peso.
Dedico a tutti voi “briciole di Roccia” una delle poesie inserite nella nuova raccolta

Briciole di roccia,
il mio lascito di felicità:
nel mio specchio non vidi
che il fiore del Nulla.
Mi accecò il sole
senza illuminarmi.
Che sia ora il vento
a giudicarmi,
lui cambia direzione
ed ho speranza.

La mia vita
è stata solo
il rossetto lucido
sulle labbra della luna
quella sera che tu eri con me
e lei per noi si fece bella.

domenica 16 luglio 2017

una canzone per casa

Ora vengo, ora vengo!
Ho promesso.
Ma da dove?
Vengo da una nota
vicina e lontana
nello spartito,
quella che non fu mai suonata
forse neanche scritta o nemmeno pensata
Non è un tornare,
è un sopraggiungere quasi d'un balzo
trascinata dal vento, controvento
ed ho sfidato ed è sfidare il tempo
ed ho saputo ed è sapere l'oltre
allungando una mano, ché qualcuno metta qualcosa
ché qualcuno prenda qualcosa
ché qualcuno faccia qualcosa
e io ci sono come per non esserci
Così mi hanno detto della canzone senza parole e senza note
e allora l'ho suonata
con una mazza da baseball
dimenticata nel sottoscala di una storia che
parlava di altri come me, che eravamo tanti
L' ho sentita cantare ai muti
l'ho vista ballare ai sordi
E' servita a sbattermi in faccia
l'audacia del mio sogno
sempre incerto sul da farsi.

Sentirsi a casa adesso
non è bello?











danza tra le stelle

Il mio corpo s'intrecciava di rosso
e di scompigliate certezze.
La danza lassù tra le stelle
era iniziata con un po' di ritardo 
quella sera
e trascinava il passato
senza al di là
in un vortice di suoni
e di colori.
Il valzer dei sentimenti
morti
appartiene alle ombre,
come campanelli squillano ancora 
e non le lasciano,
nello spazio vuoto non c'è più spazio.
Le loro larve cantano nel coro
degli echi delle stelle
Succede ancora
tra i morti la rivoluzione.




venerdì 14 luglio 2017

vigilla

VIGILIA


Alla fine avevo contato anch'io:
numerose quante avevi detto
le direzioni del cuore dalla presa audace
+ 1 però
ma quella non avresti ancora potuto
vederla,
eri alla vigilia del tuo tuffo
nella mia immaginazione

giovedì 13 luglio 2017

L'occhio dell'istante

"Dove dormi?
E' con te che resterei",
disse
voltato solo in parte verso di me
sguardo a bucare il vuoto.
Sorseggiai saliva amara,
non ero ancora pronta,
tacevo.
Mi girò premendomi le spalle,
"hai perso la lingua"? chiese
"no -risposi- ma
cos'è mai la lingua se non un modo di articolare il silenzio?"
Mi guardò, lo guardai
avevo imparato da una vecchia squaw
lo sguardo di chi non vede nulla prima,
non vede nulla dopo
e improvvisamente è coinvolto.
L'occhio dell'istante trafigge sempre
come la sorpresa dell'assalto
dopo la noia sbadigliata sulla carovana
e la polvere sulle palpebre
Ecco, era quello.
"Dove dormi?
E' con te che resterei",
nessuna domanda: lo sguardo solo,
il silenzio tra noi ora non era altro che un modo di articolare la voce
non volevo più visitare sogni
non suoi.

A cullarmi era già quella
cosa che ancora
non poteva chiamarsi rimpianto






lucia

LUCIA (18/8/2015)

Volevo solo scriverti.
Quando?
Non so: ieri,
oggi,
domani,
sempre,
oppure solo qualche volta.

Volevo solo scriverti.
Di cosa?
Non so,
di nulla forse,
che importa.
Si, anche per non dirti nulla!

Per star con te nella parola.
Nella parola scritta,
comunicata,
letta,
stracciata,
cestinata,
dimenticata.

Per dirti t'amo
componendo parole.
Per dirti amore col solito sistema:
lettera dopo lettera,
fino a comporre la parola piena.

Pensare a te,
pensar di te,
pensar con te.
Perdonami.
Volevo solo scrivere Lucia