domenica 29 maggio 2022
si deve sapere andar via
perdute le labbra
l'odore di baci si allungava
insepolto
si deve sapere andar via
... le bambole
di pezza in guanti e cappotto;
un avviso: a quale me
rivolto?
parole martellavano come un maglio
il rifiuto
dell'ultimo gesto:
si deve sapere andar via
anche se la minestra per il pranzo
comincia appena a fremere
sul fuoco indifferente al
potere di caos che hanno
i perchè
sabato 7 maggio 2022
Non nel Paese delle Meraviglie ma sul lettino di Freud
smantellata, senza
pensieri
nulla di Alice e del suo paese
in me
la guardo di traverso
la voce in
disordine e le parole:
l' "io" fluttua in molti modi
di squilibrati assaggi
e altalene
tanti
quanti il padre e la madre
nel cartamodello
disegnato
sul lettino di Freud
il cartamodello il cartamodello
-suggerimento di Alice-
era lui il padrone.
mentiva
dentro piacevoli informazioni
di sogni cocciuti
e delizie di confusioni
avverto Alice di non andare
con nessuno se non
lo conosce
e Freud che voleva farmi
crescere la barba,
per poter radere via qualcosa
da me
senza tagliarmi la testa
* omaggio a Louis Carrol
lunedì 2 maggio 2022
l'ora
di fianco
dove prima c'eri tu
non c'è nulla:
il molto incontrò il poco
e lo derubò
anche di ciò che
non aveva
non occorre sapere
dove ho perso la facilità di me
dove l' ho gettata
mentre credevo di averla
in pugno
deragliano voli
d'ali
la vespa punge
mentre salta alla corda
sul mio difficile
come manca quell'ora!
l'ultimo gesto
attende l'ora che qualcuno
lo compia
onde
intercetto onde sinuose
apparentate
a un lento miagolio
pochi minuti, molti minuti diverse ore
o attimi
martedì 26 aprile 2022
l'acrobata
slega dal cappio
la sua forma
sale le scale
all’ingiù
spegne l’interruttore della paura
volge le spalle al petto
dove si nasconde l’ultimo
respiro
accumula buio la sfida del corpo
un tuono nell’anima a preparare
ogni momento
si muove di traverso
per non far svanire l’illusione
é vero
vorrei fosse più vero
venerdì 22 aprile 2022
la nostra bandiera
"la morte assomiglia ad ogni uomo più ancora della vita"
C. Campo, da Lettere ad A. Pizarnik, 25 luglio 65)
guardare con occhi
chiusi in gabbia
dove maestro é il mistero
e la luce é presagio
costruire coscienze
e metamorfosi
da ritagli di giornale
poi chiodi d'anima
su fake news
strani punti di slancio
per la raccolta degli esausti
tra un fuggire e
un tornare
ma tu lasciami la nostra
bandiera
anche a brandelli,
ha bisogno di
una morte che le somigli
ho bisogno di una
morte che mi somigli
non sai, non so
Non sai, non so
É tutto il giorno che
parli
chiedi aiuto
e forse non lo sai
scalza sotto il vestito
barcolla la
tua canzone
ignari mendicanti di passione
i tuoi occhi inseguono
navi sospese tra
campanili e porti,
e tu non sai
e io non so
miliardi di suoni attendono
capisco che ti
ho perso
quando non trovo più
me stessa
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