e io giro legata al
cappio di un’illusione
un tratto che in voi è
affascinante
ma che in me
è un difetto:
mi condanna a
disturbare un lutto
senza fine
e io giro legata al
cappio di un’illusione
un tratto che in voi è
affascinante
ma che in me
è un difetto:
mi condanna a
disturbare un lutto
senza fine
"Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore
io vado a prepararvi un posto"
(Gv, "La preghiera sacerdotale")
dicono che vivere sia
una torre alta
e tante stanze vuote:
il fossato attorno pieno
di ignoti,
alcuni si chiedono chi siano
intravedo un salto
provo e riprovo
mi rimanda indietro:
la mia nuova collezione
è di scatole di paura
-il baratro potrebbe essere
un dolore sorridente-
mi ci siedo sopra
cercherò di non
distrarmi
Scompare ciò che finisce?
scandali o benedizioni,
immagini inventate
ricoprono le vere
dileggiano
speranze ormai arrochite
proteggono
parentele proibite
Ora più nessuno. Più niente
E tu, volo di pipistrelli in questa
immensità dai
nervi tesi,
dietro di te arriverà in disuso il nome
da indossare la notte.
Vola il pipistrello, tu lo
guardi e anch'esso guarda