lunedì 6 luglio 2020

fuori dal cielo


FUORI DAL CIELO
(omaggio a Magritte)


l’ombra non era più l’azienda albergatrice
dai servizi professionali
fiocchi di corpo tendevano a sparire
senza prenotazione
in un buffo caleidoscopio
colpe invasate
          pezzi di strane storie
sussurravano all'ultimo sorriso:

"strappare il cielo
farlo in mille pezzi"



lo sbaglio

Omaggio a Vivian Lamarque

Un signore a pezzi in cerca
d'amore
entrò in uno sbaglio
e vi rimase ma non a lungo
quatto quatto andò via
a ricomporre il suo puzzle in più
fresche pianure

nello sbaglio rimase la signora sbagliata
e divenne ben presto una vecchina
vecchia
vecchissima

c'è chi sbaglia e
altri paga

strappa l'oggi all'eternità

strappa l'"oggi"
                all'eternità

seduta comoda sul divano
con la tua gonna blu
l'eternità accavalla le gambe
poi socchiude le cosce
infine le apre
ed escono  giorni  anni  ore
i loro cadaveri
un serpente che si morde la coda
ma quest'"oggi" è tuo
è ancora vivo
espropriaglielo

attenta alle sofisticazioni!

domenica 5 luglio 2020

forse la morte





c'è un posto nel deserto
che inizia dal deserto:
ha un solo fiore

la sua radice
sprofonda nello sguardo 
del ventre dove seduce il calore:
è così che chiama una storia

c'è ancora spazio per me
che ho due deserti
nella tua vita
              nel tuo cuore?

...partiva presto il treno
quel giorno
quando lui andò da lei

cosa cerchi sorella?
forse la morte ha il volto incerto
dei ricordi
il nastro irrecintato di quel fiore





domenica 28 giugno 2020

non c'è da opporre

non c'è da opporre
resistenza

percepire la vita
senza interpretare
cercare sé negli altri
gli altri in quell’angolo
di se’ subito dopo la curva a gomito
dove si sfracellano le lapidi
specchiarsi come
luna nel pozzo
in quel raggio che
divenne storia e memoria

Servono soluzioni rapide

mercoledì 17 giugno 2020

qualcuno passò a prendermi

"un giorno uno ha chiamato mentre non c'ero
e ha lasciato questo messaggio: "Non hai capito niente
da cima a findo..."
John Ashbery autoritratto entro uno specchio convesso 37



Qualcuno passò a prendermi
quando non c'ero
in una giornata di una sola ora
in un'ora di un solo minuto
e non passava.
È lento il tempo
violenta la sua lentezza
se ne sei tagliato fuori.
Se il taglio è
dentro te
e non si dona.
Quel che resta di te
non si salva
non si ascolta
non si perdona
quando il tempo è lento
e non passa
ed è violenza.

Ogni dono ormai
è altrove.

venerdì 12 giugno 2020

schiocchi di parole




chi vi disse che c'ero
       schiocchi di parole
acquattate nel bosco tra le foglie
   profonde di noi?

con la lingua percorremmo
     posizioni lastricate
il pensiero
           le ore
i silenzi degli altri
      quella vita interiore
che tace che grida e
     si immola
            ci fruga ogni notte
a tasche bucate il gettone
puntammo: perdemmo vincemmo
                  vivemmo

uno specchio allo specchio
    pesare a grammi la colpa
(com'è viva la mia colpa! schiocca ed è bella)
  poi il disprezzo la fuga l'orrore

ah si!
nella notte
     lui vi disse dov'ero
          lui sapeva di me
senza nome