martedì 25 febbraio 2020

aria di gioventù

Aria di gioventù sbrigliata
impigliata a mattini insepolti
solo appoggiati
a fumo
a un profumo vivo cerchiato sulla pelle
a una scondannata sete
scalzi è bello!

la sera dopo il vino
non ci sono mezze misure

prova di magrezza

Ho voglia di saccheggiare qualcosa
senza proprietà
senza identità sorta come un significato da uno
sconvolgimento:
un cranio calvo ad esempio
qualcosa che
non possegga nulla
nemmeno una parola
Vorrei saccheggiare un' invocazione
non ancora fatta
e già marcita
una preghiera silenziosa
mentre abbaia
immemore della sua stirpe
la tua lingua sotto la mia gonna

una prova di magrezza
un'oscenità

domenica 23 febbraio 2020

dedicato a "b"

Dedicato a "b"

d'improvviso
uno sbalzo di temperatura
si impenna 


tra sibili di abitudini bastarde:

una vecchia storia
a penzoloni
sull’orlo della bocca

ruggiti di luce

ruggiti di luce
scivolano dalle tue 
palpebre 
scoperchiano i tetti di questa 
fame
squinternano l'assalto del 
vuoto
abbiamo iniziato a sognare
i momenti in scena
disperdono il lignaggio della ritrosia
sollevano a te
lo sguardo nudo

poi ci fu dell'altro










sabato 22 febbraio 2020

controfigura


il tempo si raccorcia su se stesso
un vestito che fu indossato
frettolosi si fa dell’ieri
un fagotto
lo si getta via
dietro le spalle
nel brulichio delle nostre
maschere
ci strappiamo il volto

l'assoluzione? di una
controfigura




venerdì 21 febbraio 2020

silenzi d'infanzia

c’era un di più per noi 
in quei giorni
palindromi di noi stessi
avevamo lasciato
che ci inchiodasse
l’uno all’altro:
c'erano i silenzi d'infanzia
quei solchi dove trema la notte
vi avevamo soggiornato con ignaro coraggio
e spavalderia
gli occhi spalancati sull'ottovolante
di tepori viandanti

non volevamo
le parole dei grandi 

martedì 18 febbraio 2020

colomba

colomba
a quale delle mie anime
intesterò la frenesia
a quale la pazzia?

sono agguerriti eserciti le mie anime 
colomba
gocciolano il tempo

hai l'ala rotta
con rabbiosa insolenza
intima seduzione
come farai a volare?
laggiù 
dove si arrotano i denti 
                             abita la sete

perchè qui si fa sul serio
sapete?

La vita è rimasta 

ai piedi del letto 

senza appoggio o 

conforto

come una piccola chiesa 

d'abbandono
quasi sempre
chiusa