"quando fratello, dimmi,
finalmente la parola mi capirà?" Mehr 49
Era un senza fiato
una sorta di stridore su un metallo
Non sapeva fare perché
non sapeva dire
fermo non rispondeva
come un incustodito trapassato
Aspettava un vieni
un richiamo anche interrotto
di una parola
Qualcuno gli gettò sopra un
giornale
finì così in un coppo come
un pesce al mercato del pesce
icona di azione in contumacia
come tante!
troppe
giovedì 9 aprile 2020
mercoledì 8 aprile 2020
singhiozzo
SINGHIOZZO
I
scansando appena rottami di cuore
poi inciampandovi stretto
mira bene ai
tuoi miti
colpisci il più segreto lì dove
il frumento indora
si percepiscono? le maschere
dove? le indossano gli dei
stamani veniva difficile
vivere
II
al mio burattino
II
al mio burattino
ma non più del solito forse: una pulizia incompleta ferma
sul disagio
sfiducia una libertà perduta
occhiate in tralice a chi chiede aiuto
che?tempo è questo
spero non sia vero quel che s'è detto
quel parlottio è cattivo
sul disagio
sfiducia una libertà perduta
occhiate in tralice a chi chiede aiuto
che?tempo è questo
spero non sia vero quel che s'è detto
quel parlottio è cattivo
come chi sta diventando troppo
anche ai suoi sussulti
il giorno chiuso dall'interno sbatteva in faccia
III
III
la porta
all'unica domanda
ammorbata da sempre
di quotidiano
e mi lasciava fuori
trafitta da fiori secchi e folli.
Anche! la carne in maschera
ad entrarmi dentro
a profanarmi come in una ferita
fino all'apparenza
IV
di un'appartenenza
Chi? deve ancora imparare ad
ad entrarmi dentro
a profanarmi come in una ferita
fino all'apparenza
IV
di un'appartenenza
Chi? deve ancora imparare ad
mettere i tasselli tra due o tre vite
che passerei cosìe quella luna!
sempre in amore
martedì 7 aprile 2020
fiamma
L’amore non si sazia
di polvere di cocci
io vergine e stolta
non vedo scacco a
incenerire
amando
desiderio
passione
m'avvertisti
tu mio
e io mi accorsi
così a te porgo ciò che verso me si sporge
che? importa quanto si spende
l'olio nella lanterna brucia, si consuma
e non c'è mai in amore
mani! incendiate
l'uomo che amo è
fiamma da infuocare
di polvere di cocci
io vergine e stolta
non vedo scacco a
incenerire
amando
desiderio
passione
m'avvertisti
tu mio
e io mi accorsi
che? importa quanto si spende
l'olio nella lanterna brucia, si consuma
e non c'è mai in amore
mani! incendiate
l'uomo che amo è
fiamma da infuocare
domenica 5 aprile 2020
saltello con l'anima
Suo era il saltello con l'anima
visto da dietro
(particolare? trascurabile tremendo)
l' abito dei colpi di testa
era sbottonato sulla morte
dismesso di schianto
senza soccorso
le sabbie mobili di un tempo altro
lo risucchiarono senza
strapparlo
-sto ancora dormendo tra le
tue braccia
non avverti? il mio peso
tu! mi sei storia-
-sto ancora dormendo tra le
tue braccia
non avverti? il mio peso
tu! mi sei storia-
storie affidate col boccone in gola
a qualche Giuda di talento fa
appoggiate alla parola: liturgia che
veicola lontananze
umori
tela di ragno catturamosca
sabato 4 aprile 2020
foto sbiadita
ti volevo vedere ma
la tua foto era sbiadita
o era? sbiadito il mio sguardo
o quelli? a briglia sciolta che non diedi:
non ho guardato la memoria
tra un bellimbusto e una scemenza
ancora è da scegliere cosa
mordere
o su quale fianco
sfrenati addormentarsi
funerale dentro
chi di noi?
non porta il proprio funerale dentro
saracinesca abbassata
sui numeri primi
non ve ne furono degli altri
liquidati gli assiemi
che ci riguardano
lì dove ci lasciarono le nostre ombre
-sulla gruccia vuota di un pantalone d'uomo-
fu il deserto
(se non sei tu a cercarmi
io divento piccola piccola
una capocchia di spillo
un puntino lontano
sparisco
forse muoio)
raccogliere intorno cocci di vasi rotti
che proprio per te
non sai se
ci sono
raccogliere tutto il dolore sulla
punta dell' unghia da estirpare
e preparare il viaggio della lumachina
la bava solenne per l'ultimo viaggio
chi di noi non porta il proprio funerale dentro
quello! è un morto
non porta il proprio funerale dentro
saracinesca abbassata
sui numeri primi
non ve ne furono degli altri
liquidati gli assiemi
che ci riguardano
lì dove ci lasciarono le nostre ombre
-sulla gruccia vuota di un pantalone d'uomo-
fu il deserto
(se non sei tu a cercarmi
io divento piccola piccola
una capocchia di spillo
un puntino lontano
sparisco
forse muoio)
raccogliere intorno cocci di vasi rotti
che proprio per te
non sai se
ci sono
raccogliere tutto il dolore sulla
punta dell' unghia da estirpare
e preparare il viaggio della lumachina
la bava solenne per l'ultimo viaggio
chi di noi non porta il proprio funerale dentro
quello! è un morto
venerdì 3 aprile 2020
come in amore
"Solo questo domando: esserti sempre,
per quanto tu mi sei cara, leggero"
(G. Raboni, Canzonette mortali 1981-83)
inscatolare tutte le pratiche?
congelare i respiri?
congelare i respiri?
è tempo ora di
gettare vuoto nel vuoto
come sale su ferita che
non chiude
gettare vuoto nel vuoto
come sale su ferita che
non chiude
e questa vita
fermaglio di passaggi erranti
sbagliati
fermaglio di passaggi erranti
sbagliati
sbaragliati
adesso in fuga
adesso in fuga
si slegano i dettagli nella mente
vagano dentro la dispensa
di assurdi quotidiani
(in amore)
perdono parola
acquistano in ululato
vagano dentro la dispensa
di assurdi quotidiani
(in amore)
perdono parola
acquistano in ululato
e le insonnie di queste vigilie
(come sta fermo un ti amo!)
a contare il tempo con un pallottoliere
perché sia colorato
a riaccogliere il vuoto
a riempire di per sempre l' attimo
(come sta fermo un ti amo!)
a contare il tempo con un pallottoliere
perché sia colorato
a riaccogliere il vuoto
a riempire di per sempre l' attimo
Esserti sempre!
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