giovedì 9 aprile 2020

senza fiato

"quando fratello, dimmi,
                               finalmente la parola mi capirà?" Mehr 49


Era un senza fiato
una sorta di stridore su un metallo
Non sapeva fare perché
non sapeva dire

fermo non rispondeva
come un incustodito trapassato

       Aspettava un vieni
un richiamo anche interrotto
      di una parola 

Qualcuno gli gettò sopra un 
giornale
finì così in un coppo come
un pesce al mercato del pesce

icona di azione in contumacia
         come tante!
                       troppe 

mercoledì 8 aprile 2020

singhiozzo











SINGHIOZZO


I

scansando appena rottami di cuore
poi inciampandovi stretto

mira bene ai
tuoi miti
colpisci il più segreto lì dove
il frumento indora

si percepiscono? le maschere
dove? le indossano gli dei

stamani veniva difficile 
vivere 


II

al mio burattino

ma non più del solito forse: una pulizia incompleta ferma
sul disagio  
sfiducia una libertà perduta
occhiate in tralice a chi chiede aiuto

che?tempo è questo

spero non sia vero quel che s'è detto
quel parlottio è cattivo

come chi sta diventando troppo 
anche ai suoi sussulti
il giorno  chiuso dall'interno  sbatteva in faccia


III

la porta 
all'unica domanda
ammorbata da sempre
di quotidiano

e mi lasciava fuori
trafitta da fiori secchi e folli.

Anche! la carne in maschera
ad entrarmi dentro
a profanarmi come in una ferita

fino all'apparenza


IV

di un'appartenenza

Chi? deve ancora imparare ad 
mettere i tasselli tra due o tre vite
che passerei così

e quella luna!
sempre in amore

martedì 7 aprile 2020

fiamma

L’amore non si sazia
di polvere di cocci

io vergine e stolta
non vedo scacco a
incenerire
amando

desiderio
           passione

m'avvertisti
tu mio
e io mi accorsi

così a te porgo ciò che verso me si sporge

che? importa quanto si spende
l'olio nella lanterna brucia, si consuma
e non c'è mai in amore

mani! incendiate 

l'uomo che amo è
fiamma da infuocare

domenica 5 aprile 2020

saltello con l'anima

Suo era il saltello con l'anima

visto da dietro
(particolare? trascurabile  tremendo)
l' abito dei colpi di testa
era sbottonato sulla morte

dismesso di schianto
senza soccorso
le sabbie mobili di un tempo altro
lo risucchiarono senza
strapparlo 

-sto ancora dormendo tra le
tue braccia
non avverti? il mio peso
tu! mi sei storia-

storie affidate col boccone in gola
    a qualche Giuda di talento fa


appoggiate alla parola: liturgia che
veicola lontananze 
umori

tela di ragno catturamosca 

sabato 4 aprile 2020

foto sbiadita



ti volevo vedere ma
la tua foto era sbiadita

o era? sbiadito il mio sguardo
o quelli? a briglia sciolta che non diedi:
non ho guardato la memoria

tra un bellimbusto e una scemenza
ancora è da scegliere cosa
mordere

o su quale fianco
               sfrenati addormentarsi


funerale dentro

chi di noi?
non porta il proprio funerale dentro

saracinesca abbassata
sui numeri primi
non ve ne furono degli altri
liquidati gli assiemi
che ci riguardano
lì dove ci lasciarono le nostre ombre
-sulla gruccia vuota di un pantalone d'uomo-
fu il deserto

(se non sei tu a cercarmi
io divento piccola piccola
una capocchia di spillo
un puntino lontano
sparisco
forse muoio)

raccogliere intorno cocci di vasi rotti
che proprio per te
non sai se
ci sono
raccogliere tutto il dolore sulla
punta dell' unghia da estirpare
e preparare il viaggio della lumachina
la bava solenne per l'ultimo viaggio

chi di noi non porta il proprio funerale dentro
quello! è un morto

venerdì 3 aprile 2020

come in amore


"Solo questo domando: esserti sempre,
per quanto tu mi sei cara, leggero"
(G. Raboni, Canzonette mortali 1981-83)

inscatolare tutte le pratiche?
congelare i respiri?
è tempo ora di
gettare vuoto nel vuoto
come sale su ferita che
       non chiude
e questa vita
fermaglio di passaggi erranti
           sbagliati 
sbaragliati
                      adesso in fuga
si slegano i dettagli nella mente
vagano dentro la dispensa
di assurdi quotidiani
(in amore)
perdono parola
acquistano in ululato
e le insonnie di queste vigilie
(come sta fermo un ti amo!)
a contare il tempo con un pallottoliere
perché sia colorato
a riaccogliere il vuoto
a riempire di per sempre l' attimo
Esserti sempre!