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sabato 4 agosto 2018

l'indifferenza del cielo

L'indifferenza del cielo


I

L'indifferenza del cielo
non è come il mio
essere scansafatiche
quando mi siedo a tavola
e lascio aperta la porta
Qualcuno entra nella mia vita
è il suo turno
non so ancora se si prenderà gioco di me
e della tavola vuota
perché io vado sempre
in cerca di pane e di poesia
il cielo no


II

Il cielo possiede anche 
ciò che non ha
io no  
emigro ogni giorno e non so più
da dove e non so mai per dove
posso solo mettere il dito 
nelle piaghe
e confidare ad intimità provvisorie
quanto è pesante il tempo
che da un lato ha me
dall'altro il cielo



III

Qualcuno entra nella mia vita
è il suo turno
non so ancora se si prenderà gioco di me
perché io scavo buche vestita
per piantare alberi e semi
per cercare acqua e patate:
la mia tavola non ha
pane e non ha frutta
la mia tavola è vuota
Nel cielo non si scava e 
non si pianta,
il cielo è nudo 
non ha bisogno di parole
e i morti vi saltano la corda


Entrambi mi piace pensarlo
abbiamo paura del buio