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domenica 17 dicembre 2017

non voglio P

Non voglio barattare la terra
col cielo,
oggetti a me noti
disperazioni care
la fuga della domanda
nel bianco degli occhi.
Ricucio l'ieri e l'oggi col domani
io qui che vivo il prima e il dopo di ogni istante
e a ciò che manca dico: aspetta
e a quel suono, 
quel suono che mi cerca e 
che fa male di bellezza
non rispondo mai perché morrei.
Lascio la mia ferita aperta,
da lì passa la terra col suo orrore,
col suo amore
Lo sai vero?
C'è un'innocenza di cui vendicarsi
per questo io sono qui













paludi fangose di demoni e vivi
irrequietezze brucianti
su carne intrepida di desideri,
e io sono ogni istante
-fa presa


con città ordinate tra angeli e morti
paradisiache complicità,
ambigui sapori di inibizioni alla fine psicanalizzate
a pranzo e cena
-lascia cadere


Qui da noi si parla anche con i gesti