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mercoledì 24 maggio 2017

diario da gioco


Diario da gioco


Come me
continui a firmare le carte
del tuo diario:
ma se non le distribuisci
non si può più giocare,

Non più in giro le pagine del tuo volto,
scappano i lineamenti
nella stanza accanto.
annegano scompaginati in un altro divano
con lettere disidratate,
quasi senza corpo.

Perché in fuga?
Tutta me sta parlando con tutto te
o almeno ci prova:
cerca uno stare-insieme
poco probabile ormai da trovare
come le monete nel portafoglio,
come le carte da 5 euro

Stufi di solite cose
impauriti per cose diverse,
la città è chiusa in quest'ora,
non ha più nulla da offrire
non fa più rumore

La sveglia cattura ora l' insonnia
Si chiudono le labbra di ogni memoria
sulla sacca di effetti/affetti personali,
il modo d'essere che fu nostro
rotola sul tappeto
non avverte,
nessuno se ne accorge
La porta si apre,
poi si chiude,
non smette di cigolare
quando gli dei non si amano