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sabato 22 aprile 2017

PECCATO ORIGINALE


Peccato originale

Danziamo presso il vicino
i nostri balli,
cantiamo le nostre canzoni.
Indossiamo vestiti colorati.
Calda è la notte,
venite,
la musica sta per iniziare.

Era bisestile l'anno all'inizio dei tempi
ma non lo sapevamo

C'è un vulnus che va colmato,
il mio, il tuo, il suo,
tu lo sai,
Non importa di chi sia,
è di tutti e di nessuno
è coperto da silenzi,
ci prende di mira:
a chi toccherà?
Bisestile è la sua identità.

Nel quartiere si affolla la gente
un brusio di passi indifferenti.
Solitudine assume forma umana
e vaga,
ha un corpo occhiuto
che scaraventa macigni
sulla coscienza

C'è un vulnus che va colmato
il mio, il tuo, il suo
tu lo sai.
Non importa di chi sia,
Il mio è complice del tuo
mi dicesti e
mi offristi la terra intera.
Io allora,
lo misurai a grandi passi
andandogli incontro.

Era bisestile l'anno all'inizio dei tempi
ma non lo sapevamo

Dammi la mano amico
sei il mio vicino
sei a me d'appresso
Danziamo nuovi balli,
cantiamo nuove canzoni.
Indossiamo vestiti colorati.
Ancora calda è la notte,
vieni,
la musica non deve cessare.