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mercoledì 1 febbraio 2017

IL FOGLIO BIANCO

IL foglio bianco

Rotto ho il sacco dei ricordi
come la partoriente rompe le acque.
Quando il sacco dei ricordi perde pezzi
allora è il momento
Salta, salta come un grillo,
non farti acchiappare, non farti ac ch chiap pppare....
Fuggi se ci riesci
brutte bestie i ricordi: non aver memoria,.
Fanne una crema bruna, un doposole da
spalmarti addosso,
sul viso, sulla schiena e le gambe
Altrimenti saranno loro a far di te una crema.
Da spalmare su una fetta di diario

Eppur fu riempito
in primavere invernali di tepore
in anni e anni,
guardando gli altri e te
burattini di vetro, dalle movenze. trasparenti
su una spiaggia di pini e sabbia fine.
I tempi per me dei ricordi in fiore,
quando erano dolci le memorie
quasi fanciulli ubriachi di stelle

Lo riempio e lo svuoto, lo riempio e...
lo svuoto con bramosia incosciente
Lo lancio in aria
rotola su se stesso: ricordi rotolanti.
Li appendo alla mia croce
vi sbircio dentro
indiscreta..
Quel lurido sacco mi afferra la testa,
fa come per acciuffarla
Vuole schiaffarla dentro.
Meglio no,
meglio non guardare:
potrei perdermi
e, ma è lo stesso,
ritrovarmi altrove.

Mentre tu, calmo indifferente
siedi alla scrivania,
inutilmente
cercando
di tracciare un promemoria
sul foglio bianco, iridescente
della vita
e, ma è lo stesso,
su quello trasparente
della morte.