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martedì 17 gennaio 2017

PASSEGGIATA NEL PARCO

PASSEGGIATA NEL PARCO

Oggi ho pagato il biglietto d'ingresso
allo sterminato parco
della tua indifferenza.
Ho dovuto fare un mutuo per questo.
M'è costato caro,
lo confesso.
Tutto in me, scioccamente,
ostinatamente si rifiutava
di pagare.
Adesso però potrò entrarvi
e uscirvi a qualsiasi ora e anche restare,
dormire lì
su un giaciglio di alberi secchi,
coperta da un cric crac di foglie.
La tua indifferenza, lo so, non è
meschina e soprattutto
non ha orari.
Potrò girare indisturbata
per gli ampi viali
dalla mattina alla sera.
Vagare sola, come al solito,
in cerca di un perché,
oppure girare in quelli più frequentati,
incontrare altri amori dimenticati
o la tua vecchia amata chitarra
senza corde,
dove hai imparato a suonare.
Potrò sbattermela in testa,
e potrò anche gridare o sussurrare:
"ti amo" ,
nessuno lì prenderà
per pazza l'eco della mia voce.
In fondo non è cambiato
molto: un tempo fui immersa
nel tuo desiderio
adesso lo sono nella tua indifferenza.