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sabato 17 dicembre 2016

iL FUMO

IL FUMO

Ho aperto la porta per lasciarlo entrare.
Se non l’avessi fatto sarebbe filtrato da sotto.
Era soltanto del fumo.
S’era appollaiato su una sedia
ma stava scomodo,
la sedia era troppo piccola per lui.
E allora si piazzò sul divano,
intavolammo una conversazione sui camini.
Era da lì che proveniva, mi disse,
ma il tiraggio era difettoso.
Così era stato buttato fuori dalla finestra.
e non aveva potuto partecipare
alla festa di nozze.
Era triste però, “mi sento tutto fumo senza arrosto”,
disse improvvisamente avvolgendomi.
Parlava di me forse?
Mi venne il sospetto perché
si rifiutò anche solo di sfiorare
la fanciulla in abito bianco
che giaceva disfatta
di fianco