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mercoledì 27 luglio 2016

IL CENTRO DELLA NOTTE


IL CENTRO DELLA NOTTE
(dedicato alle vittime della migrazione)

E non sopporto più  
il mio grido
lacerarmi le orecchie
dinnanzi a te fratello,
morto solo perché 
eri vivo.
Ed eri vivo tragicamente, 
senza una ragione d'esser vivo,
solo perché eri nato.
E figli strappati a madri
solo 
perché erano figli,
solo 
perché erano madri.
E gambe a percorrere 
stanche la terra,
che più la calchi più appare lontana.
A trascinarsi
sull'abisso
della mia coscienza.
E la mia coscienza
venir fuori da tutti 
i pori della pelle,
a prendermi a schiaffi
e a gridare:
perdono
al centro della notte.
E il centro della notte
era il tuo corpo
fratello, amico.
E ora quel tuo corpo tace per sempre!
E se a risuscitare
non fosse il corpo
ma il suo dolore?

LUCIA TRIOLO