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sabato 28 maggio 2016

LA MIA GUERRA

LA MIA GUERRA

traggo le somme
della mia vita
su un pallottoliere
colorato ormai in disuso.
Erano così belli i pallottolieri!
Come le ragioni di una guerra,
i conti non tornano.
E fu una guerra,
la mia vita dico.
Quanti morti, feriti,
mutilati deportati.
Soprattutto: quante spie
gente che non mi amava
che non mi ha mai amata.
E tutti quei personaggi poi,
caleidoscopicamente uno: io.
Si sempre io.
C' è un muro diroccato lì
in quel l'angolo, dentro di me,
ricoperto di muschio,
odorante di muffa stantia
come gli agrumi marci,
e quanti topi:
trappole non ne ho messe e adesso
è invaso, rosicchiato.
Vivo ora di quei miei topi
e i miei topi vivono di me:
niente facili catarsi.
La mia guerra l'hanno vinta loro!