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giovedì 28 aprile 2016

D' UNA CAREZZA

D'UNA CAREZZA

Passo da un giorno all'altro
della mia vita
a volte saltando
come un grillo nel prato,
a volte volando
come un'ora felice e spensierata.
Non di rado incespico
sui sassi lungo il sentiero,
quelli che non si vedono,
che tendono tranelli
e a volte cado.
Di solito cammino sui miei giorni
pensierosa e errante.
Apro e chiudo cassetti
per svuotarli
o riempirli: di me, di te,
di quella tua carezza
sotto il seno,
di quel tuo bacio caldo
tra le pieghe del collo,
delle nostre risate innamorate.
E poi, chissà!
Talvolta procedo assorta e ... prego,
prego il mio Dio:
un Dio qualunque, che però è mio.
Entro dentro me stessa
e non mi fermo.
E sempre, sempre, sempre
restando, vado oltre.