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sabato 13 febbraio 2016

NOI PER PRIMI: LA COSTOLA DI ADAMO



LA COSTOLA DI ADAMO

Dal furto di una costola
nacqui in quel giardino
E tu eri con me
Dormivi ignaro, indifeso,
quasi stanco
Ed io ero con te

Volevo svegliar la notte
coi suoi profumi intensi
Baciare la tua bocca
arrendermi all'incanto
Perché eri lì con me

E ... ti destasti!
Incredulo, furto d'amore
in me tu affascinasti
e nel mio corpo
Perché ero lì con te

Sui miei morbidi seni
poggiasti le tue labbra
e sui miei fianchi
Mi investisti di ebbrezza
Sfiorando la mia pelle
E la mia pelle brillò
come le stelle

Cercavi la tua costola
e la cercasti in me.
Per questo entrasti!
E mi suonasti amante
Quasi corda di violino...

All' orizzonte ci salutò
di rossore pieno e
di candore, il mattino