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lunedì 29 febbraio 2016

SPICCHI

SPICCHI
Un sognatore, prego!
Dove posso trovarlo?
Devo affidargli
degli spicchi
in cerca dell'intero
Spicchi di sguardo
colgo attorno a me
non dati, non ricevuti,
solo...attesi
Spicchi di desiderio
avverto, paurosi
di sè stessi, censurati
Spicchi d'anima passano
veloci, in viaggio
verso il nulla
Spicchi d'amore
brillano fragili
innanzi a me sospesi.
Li intravedo timidi
ma orgogliosi.
Spicchi di me
incontro per strada
raminghi, indecisi,
bisognosi di chi sappia
raccoglierli in un sogno
e poi...amarli























domenica 28 febbraio 2016

NACQUE UNA NOTTE

"Io" taceva rattrappito
dentro me.
Languiva esanime,
privo di sé.

Talora allungava la mano,
ad elemosinar qualcosa.
Ma nessuno gli dava nulla:
per "Io" solo terra
arida, brulla.

Una timida notte
un vento lo sfiorò
improvvisamente.
Carezze accennate
senza dirgli niente.
Folate penetranti,
leggere,
profumate di tigli
e foglie di chimere.

Poi lo chiamò
impercettibilmente.
"Io" si volse turbato,
incredulo, affascinato:
del nulla il vento
s'era innamorato?
Senza pensare, si lasciò rapire
in quelle spire.

Erato era quel vento
Assurdo! O forse no?
"Io" nacque "poeta"
in quel momento.

ACCORATAMENTE

Accoratamente mi accora
Il mio silenzio
Tracce di parole traccio
Sulla sabbia
Svaniscono all' istante
Il vuoto mi riempie


INVANO

Con un chiodo arroventato
Appenderei questa giornata
Alla truce tirannia di me stessa
Servirebbe?
Le mani metterei sulle orecchie
per non sentire i miei ululati
Di lupa affamata di me stessa
Servirebbe?
Con le unghie ho
Graffiato le nuvole
E più di esse leggera
Mi impicco a
una stella filante



Abito

Abito solo il mio nulla.
Afferratemi
ali protese di angeli vagabondi
e voi folate di vento
passeggere, dolci e leggere,
brezze marine salmastre.
Afferratemi,
non fatemi cadere.
Datemi un nome, un volto.
Rubate la voce al suono
per farmene poi dono.
Di brace cucitemi le vesti,
presentatemi a me
perché nei vostri occhi
mi desti.




sabato 27 febbraio 2016

Odor di benpensanti


ODOR DI BENPENSANTI


Odor di benpensanti
sto annusando
Li stano anche
a un miglio di
distanza

Basta che schiacci
il sopracciglio
e mostri loro
qualcosa non...
di circostanza

Storcono il naso
quasi inorriditi:
ma nostra Santa Madre
Chiesa non ha detto
che il corpo è nel peccato e
quindi non va considerato?

L' anima, lei si che
si propone come
degna di ineffabile
visione

Va dunque retro
Satana in gonnella.
La tentazione ecco
non è bella!


Poveri Cristi, mi fanno
una profonda pena
hanno guardato l'anima
da una prospettiva aliena.

L' anima mia
È un organo
primordiale
animatamente
incardinato
nel carnale!




martedì 23 febbraio 2016

DESiDERIO (riascoltando: Manon Lescaut)

DESIDERIO

Il tempo vola, baciami

Le mie labbra
dischiuse sulle tue,
mi sfiori
in punta delle dita.
Un attimo ancora...
L' eternità di noi
si è invaghita

Il tempo vola, baciami





L' APPUNTAMENTO

I poeti cercano sempre
Un appuntamento
con sé stessi
Ma dove abitano i poeti?
Nell' andare
Spesso sbagliano strada
E... non si trovano più!
E' la loro Nostalgia.

Talvolta hanno
appuntamento con
...nessuno.
Disdetto?
Si accompagnano
a chi trovano
per strada.
E'... l' Amore!

Anch' io ieri avevo
appuntamento
con me stessa.
Ma poi ho avuto
...paura!
S'era fatto tardi
Ho deciso: "non vado".
È stato meglio?
Non so.
Avrei incontrato....
Non so!





l'appuntamento 1

Ieri alle 18,00 avevo
un appuntamento
con me stessa.
Ma poi s'è fatto tardi.
Ho deciso: "non vado",
È stato meglio!
Ma ci siamo ripromessi:
un'altra volta

domenica 21 febbraio 2016

LA STANZA DELL'ATTESA

La stanza dell'attesa
era piena di fantasmi
vagavano svaniti,
ribollenti sotto
veli bianchi.
Provenivano da suoni,
da memorie, da tempi
avari di ricordi ormai
dissolti nell'anima,
da ascolti di parole
impronunciate,
raccolte in silenziose retoriche
archiviate.
Erano tanti, li riconoscevo
a tratti nel loro sfiorarmi
e avevano un odore
inconfondibile:
l'odore del rimpianto,
delle occasioni perdute,
del dolore.
Su di essi mi abbatto
singhiozzante,
la vostra sofferenza
ho nella carne.
Parlate, mostri
parlate ed il mio pianto
soccorrerà la vostra essenza
ottenebrante!











ENTRAMBI

Vieni!
Le onde del mare
Con te voglio contare
Ad una ad una.

Onde azzurre di sale
mi fai assaporare.
mentre ostinate e lievi,
s'arrendono alla duna

Il gabbiano lassù
svolazza imbarazzato:
sbircia il mio corpo
nudo, attraversato

da veli d'acqua che
indiscreti e amanti
s'infiltrano dovunque
tra le tue dita erranti

Un'onda affascinata
guida intraprendente
la tua mano adesso
...iridescente

s'insinua nel mio corpo
tra pieghe sconosciute,
creandole all'istante
Non cerco di fermarla:
L' attendevamo entrambi

La tua mano la segue.
O ... la precede?
Sai tu contare le onde del mare?
Il loro numero infinito
come i battiti di un cuore?

Fermati non sottrarti,
lascia che l'onda
ci conosca entrambi

apriti allo stupore:
la sua conoscenza
è dall'amore












BRIVIDO



Desiderio di donna:
Una voce nel vento
A chiamare il mio nome
L'emozione a quel suono
E...vibrare d'amore!




venerdì 19 febbraio 2016

Cuore bianco: a mia madre

Bianco è il mio cuore
Oggi
Bianco è il mio cuore

Ti sei portata via
Il suo colore
Il tuo non batte più
Non ha più voce
Non so se ascolta
Ancora mentre tace

Cosa seria è la morte
A tutti è data
Ma chi ne è capace?
Assaporare un gusto
Sconosciuto
E ... andare in pace?

Bianco è il mio cuore
Oggi
Bianco è il mio cuore

martedì 16 febbraio 2016

La prigione del senso


LA PRIGIONE DEL SENSO
Vado a caccia della
dimensione del senso.
Che senso ha
dire: "questo ha senso"
"questo non ne ha"?
Il senso è un fine
da perseguire?
O solo un mezzo
che serve talvolta
a rifiutare
l' aspro
messaggio del reale?
Vorrei infrangere
la sua barriera
che mi perseguita,
che mi ingabbia
e mi fa schiava.
Triste ragione!
Vorrei avere coraggio:
vivere senza il senso.
Apprezzarne l' arcana
bellezza,
accarezzarne
la crudezza
gustarne
l'ineluttabilità!
che senso ha l'amore?
Il mio Dio, se c'è,
non abita quelle regioni.
non usa quelle ragioni.
Il suo amore è >senza senso<
Per questo io l' amo!
Sono io il suo <senso>.






domenica 14 febbraio 2016

TRISTE RAGIONE (guardando ad Eric Brown: la sentinella)

Era bagnata fradicia
e coperta di fango e
aveva fame e freddo
la sua mente

Lunga era stata la loro
discussione, estenuante
Non vana. Parole
su parole, una valanga

Ma da ultimo aveva
avuto "ragione". Lo
aveva ammesso anche lui.
Null'altro da aggiungere

S' era arrivati ad una
conclusione. Si, ce l' aveva fatta
Ora ognuno per suo conto.
Sarebbe cambiata la sua vita

Non più la tenerezza
né l' amore, né i piccoli
baci, ne' gli scherzi affettuosi.
Ma ... aveva "ragione"...

Era bagnata fradicia, e coperta
di fango la sua mente. Ripensava
al passato, a quelle gioie di niente
Ora per lei la solitudine.

Ed ebbe freddo. Era stata
una trappola infame
La sua "ragione"

Adesso la odiava,
le aveva lasciato fango,
l' aveva lasciata sola:
maledetta, triste ragione!





sabato 13 febbraio 2016

NOI PER PRIMI: LA COSTOLA DI ADAMO



LA COSTOLA DI ADAMO

Dal furto di una costola
nacqui in quel giardino
E tu eri con me
Dormivi ignaro, indifeso,
quasi stanco
Ed io ero con te

Volevo svegliar la notte
coi suoi profumi intensi
Baciare la tua bocca
arrendermi all'incanto
Perché eri lì con me

E ... ti destasti!
Incredulo, furto d'amore
in me tu affascinasti
e nel mio corpo
Perché ero lì con te

Sui miei morbidi seni
poggiasti le tue labbra
e sui miei fianchi
Mi investisti di ebbrezza
Sfiorando la mia pelle
E la mia pelle brillò
come le stelle

Cercavi la tua costola
e la cercasti in me.
Per questo entrasti!
E mi suonasti amante
Quasi corda di violino...

All' orizzonte ci salutò
di rossore pieno e
di candore, il mattino







mercoledì 10 febbraio 2016

L' ISOLA DELLA FELICITA' (piccola favola)

Fata felicità, come un' isola tu sei
sospesa tra mente e cuore
Vorrei sfiorare le tue sponde
e correre a bagnarmi ai tuoi
fiammeggianti tramonti
Un'onda mi porta via
prima che ti raggiunga 
e con la mano verso te protesa
di me fa un naufrago in eterna attesa

In questo mare non annego:
un miracolo divino
arricchisce di pace il mio cammino.
Vado a prendere i petali di un fiore
per regalarli a chi bussa al mio cuore.
Fata felicità vienimi incontro,
ho tra le mani il fiore da donare,
a qualcun altro lo voglio consegnare
Sei tu quel fiore, non ti allontanare
vai da colui che ha bussato al mio cuore

Posso non averti, posso non goderti
Ma... posso sempre a qualcun altro darti!
Sta forse in questo il tuo segreto innamorante?
Quasi sulla tua isola abitassi,
dei tuoi dorati petali posso fare dono
i tuoi incanti mirare in occhi d'altri
e rapito dal profumo del tuo fiore
versarti in elemosina d'amore
















.


L'essenza del tempo (ascoltando Peter Graham)

L'ESSENZA DEL TEMPO
C'è il tempo e poi...
C'è il mio tempo
È una partita disperata:
Mi vive, lo vivo
Vi resto avvinghiata, mi resta avvinghiato.
Aggredita lo aggredisco
Ferita a sangue, lo ferisco
E piango e gemo mentre passa
Ora lento, ora veloce.
E non mi dà più tutti i fiori
Che mi dava in gioventù
Né i baci, né i sorrisi
Né le verdi speranze
Solo chiaroscuri, ombre,
Ricordi nelle cui vertigini
precipito inesorabilmente, senza scampo
Ma non lo fermo e non mi ferma
Facciamo a chi arriva prima.
Non può esserci una patta. Eppure
Dobbiamo vincere la partita entrambi,
Senza sopraffarci.
Continuare, continuare sempre l' immane partita,
Questa è vita! È l' amaro sanguigno amore per la vita






lunedì 8 febbraio 2016

PARLAMI

Parlami,
ascolterò le tue parole.
Mi incideranno l'anima
come quella notte.
Fendevano l'oscurità
quali diamanti grezzi.
Di esse si nutrì il mio spirito
alla ricerca di sé
Parlami, perché taci?

Il nostro tempo non è scaduto.
No, è solo addormentato.
Sveglialo, vieni a cercarmi;
l'anima non è ancora raggrinzita.
Attende suoni e baci
Ma ho...paura





venerdì 5 febbraio 2016

PENSIEROSAMENTE: Variazioni

Da quando anticamente ti conobbi
del mio pensiero sempre sei
l'unico signore; il  magico
inventore di tutte le mie ore

Scandisci goccia a goccia
i suoi momenti e li rendi vivaci,
effervescenti, pieni di brio
di coloriti eventi..

Suggeritore di avventure pazze
prestigiatore di inedite dolcezze
caleidoscopicamente attiri
immagini e sospiri e li componi
in mille e mille inebriati giri

Turbato ed assetato, il mio pensiero
la tua bocca cerca e lì si ferma,
indugia come cerva che
in una pozza azzurra
e limpida si specchia

D'un subito viene attratto
dal tuo mento, dalla sua forza volitiva
suo erotico tormento,
poi più giù, più giù...

...scende lentamente.
Le tue svelte linee gli fa seguire
la passione, é bramoso, audace,
affamato come un giovane leone.

Incontra le tue braccia,
perdutamente aperte.
Si tuffa dentro di esse
innamoratamente

Si gira e si rigira, si smarrisce,
Più non trova la via, si illanguidisce,
lasciando che tu lo stringa dolcemente
e, di volta in volta, forsennatamente

Ne scruta ogni movimento
appassionato e mentre
stanno chiudendosi si avverte
deliziosamente sequestrato

Poi, con guizzo improvviso
abbandona quella calda alcova
e scende lungo il tuo corpo:
nessun particolare ignora

Segue la tua maschia figura,
la modella e su di essa,
a sua volta, femminilmente,
impertinentemente si modella

Poi quieta: pieno gli sembra
di essere di gloria perché
ineffabilmente ha inventato
la tua, la mia, la nostra storia

----------------

Il tuo futuro passò dai miei
pensieri. Lì si fermò.
Divenne la nostra vita:
ll nostro oggi, il nostro ieri





martedì 2 febbraio 2016

PENSIEROSAMENTE

Fuori dal tempo eternamente
tu sei nel mio pensiero,
e fuori da ogni origine e fuori da ogni vero.

Tu non sei solo un sogno
ma non importa: il mio pensiero
di te va sempre in cerca

E tu l'assali come un turbine felice
vagando e fluttuando leggermente
velocemente, pensierosamente
.
Evanescenti, tiepide alcove
nel mio pensiero sfiori e le dipingi
col tuo pennello e i tuoi colori

Ignoti dondolii d'amore
nel mio pensiero inventi, di intensità profonda
per i nostri teneri momenti

E ti compiaci di sospendere
quel dolce mormorio
all'attimo tenace e azzurro
di ogni bacio mio

Le alcove del mio pensiero hanno la forma
di tue sagome, lievi, attraenti,
sensuali, con bramosia accoglienti

Parole argentee io sento pronunciare
che soltanto per un soffio fai apparire
e poi subito dopo, in un balenio solare,
fai come per incanto scomparire

Ora è la carne che non vuol
tacere, grida al mio pensiero
tutto il suo acuto desiderio

Travolge nel suo percorso
ogni confine per cogliere solo
nelle tue braccia il suo avvenire

La forza del mio destino
è nel tuo sguardo dolce,
nel tuo sguardo serio,
la forza del tuo destino
é nel mio pensiero