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sabato 23 gennaio 2016

POLVERE DI MALINCONIA

Ecco, m'assali tu malinconia,
le parole di un  tempo
ritornano ora come le morte foglie,
col vento

Ecco, m'assali tu malinconia,
passate immagini invadono lo spirito
e dolci ricordi affondano di lacrime il pensare

Sottile, lieve tu sei, impalpabile ombra
Compagna fedele in questa tarda ora.
T'insinui dentro l'anima
come fossi amante
e la trasformi in un gemito gemente

Antichi affetti, rimembranze arcane:
tutti i ricordi miei rivesti di polvere trasparente.
Ciò che tu tocchi diventa il mio passato
Quel che di mutare ormai più non mi è dato

Attendo, attendo, attendo ancora
e sempre il mio momento
con spasmodica certezza che verrà.

Ma la sua attesa non spegne
la tua perfida luce e accende quasi
paura nel mio cuore.

Impastato di te, più non intendo
nuova bellezza che mi porterà.
Puoi affievolire il suo profumo,
il suo colore.
Puoi diventare il mio veleno,
il mio dolore.

Lascerai che bussi ancora il desiderio
che del mio spirito scandisce ogni istante?
Potrà di nuovo palpitar l'animamante?