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martedì 12 gennaio 2016

IL MARCIAPIEDE



"Kein Ding sei wo das Wort gebricht."
("Nessuna cosa sia dove la parola manca")
Stefan George




Mi attardo, ferma sul marciapiede del mio spirito:
Cerco tra l’immensa folla dei pensieri, delle sensazioni
Che lo attraversano impazziti.
Scruto il loro profilo evanescente
Offuscato nella oscura nebbia della mia mente.
Vorrei ritrovare almeno una … parola


Cammino adagio sul marciapiede del mio spirito
Mi faccio largo a fatica tra quella moltitudine
Bestiale, non addomesticata che mi urta da ogni parte,
Che mi vuol graffiare, che mi spinge in una direzione
In cui non voglio andare: lì ci sono soltanto
Grida assurde: le mie. Basta! Non le voglio più ascoltare.


Corro sul marciapiede del mio spirito
Suoni inarticolati mi accompagnano mentre
Fendo la massa incandescente di tutto
Quello che non dice niente
Io corro e quella cerca di atterrarmi
Vorrebbe farmi fuori, vorrebbe annientarmi


Allora volo sul marciapiede del mio spirito
Chi mi ha messo le ali non so dire
Me le ritrovo improvvisamente addosso
Le muovo e attorno a me si crea un fosso
Ci finiscono dentro le corbellerie,
Suoni inarticolati, tutte le ciancerie


Mi libro e il marciapiede si allontana
Un bisbiglio mi viene incontro
Ne percepisco il suono in modo
Già distinto. Si compone di una
espressione sola: “finalmente sei
capace ... di parola”