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sabato 26 dicembre 2015

CANTICO D'AMORE

Parole d'amore ho sempre sete di ascoltare
Quelle che mi facevano arrossire di piacere
Le bisbigliavi, le facevi risuonare
Nel mio spirito, nella mia mente
Mentre le pronunciavi dolcemente

"Monella, mi dicevi piano piano,
Mi accoccolerei ai tuoi piedi
Per carpire il tuo odore, il tuo profumo
Perché è da lì che nasce il mio essere uomo

Guarderei poi in su, verso il tuo ventre
Dove la vita scocca e prende forma.
Le mie mani su di esso poggerei
Riempirei di baci quel calice da dei

Tra i tuoi seni fiorenti affonderei
Il mio viso; solo da lì si gode il Paradiso
Dalla mia costola emersa come dea
Tra le mie braccia nasceresti donna.
Poi tacerei stringendoti al mio petto
Per lasciare a natura continuar diletto"

Io trasalivo viva, vivente
E a te innalzavo il mio cantico d'amore:
"Dolce amico, ti mostro il mio sembiante
Senza pudore: in questo istante
sta nascendo Amante.

Ogni stilla di te vorrei succhiare
Come fa l' ape intorno all' alveare
Ogni tuo umore è pieno godimento
E da lì traggo ogni piacimento

Cosa provo al tuo cospetto
Non so dire: primordiale sensazione
È il tuo apparire. La tua passione
Con la mia si fonde e fa tutt'uno
tra il mio e il tuo petto
Per lasciare a natura continuar diletto".