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sabato 28 novembre 2015

L' abbandono

Come un  torrente in piena travolgente
tutto in me piange amaramente
Specie quando taccio, sorrido
e devo fingere di niente
Il desiderio di te non mi da pace
mi grida, mi sbrana dentro
e fuori, invece, ogni cosa...tace
Sono rimasta sola ad abitare
il castello interiore che per me
avevi fatto edificare
per la mia gioia, per il nostro amore
per tenere lontano ogni altro rumore

Ora va via, va via dalla mia mente
lasciala libera dall'inesistente.
Non riconosco più in te una presenza
che non sia quella della tua assenza
Svanisci dal mio ricordo lacerato
Non voltarti a vedere ciò che hai lasciato
Questo ora riguarda me,
mi copre di grigiore
mi lascia solo il volto del dolore

Sei solo un'ombra nera che si affaccia
dentro la mia memoria. E' ora che tu taccia!
Si, ti farò tacere insieme al mio tormento
Si, ci riuscirò, é tanto che ci tento!
Il tuo abbandono non conosce dono
Appanna in me ogni istinto di perdono
Si prende tutto e a me non resta niente
Lascia dietro di sé vapore bollente

Digrigno i denti in una smorfia atroce
che tutto spazza via, anche la voce
Intreccio mani e dita per schiacciare
il tuo fantasma che vorrei cacciare
e le sagome amare, evanescenti
piene un tempo di noi, e adesso fatiscenti
figure amate che vorrei scordate
e che invece ancora affollano indignate
nel triste gioco della tua mancanza
le stanze vuote della dissolvenza

Avrei volute da te gocce di inebriante assenzio
e tu mi immergi invece in un silenzio
che per me suona ora disumano
perché svuota di senso la parola "t'amo"