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venerdì 6 novembre 2015

dialogo con la morte

"La morte non è nel non poter comunicare
Ma nel non poter più essere compresi"
(Pasolini, Una disperata vitalità)

DIALOGO CON LA MORTE


MORTE
Ti guardo mentre stai là dietro la porta 
e non sai che sono qui
Ti guardo assurdamente, cattivamente 
come ogni volta.
Ma non ti guardo mai negli occhi!
Ti rasento molto più di quanto tu creda.
Vigilo, fremo, 
mi attrezzo a stroncarti nell’attesa
Non mi importa chi sei.
Non mi importa nemmeno 
quali siano i tuoi sogni,
quali siano i tuoi dei.
Ti agguanterò senza pensarci,
senza ragionarci sopra, senza parlarti.
Sono io la Non-Amante


IO
Con te ingaggio una battaglia
di violenza estrema.
La sola capace 
di rendermi una iena.
Che vuoi da me? Un’ombra sei: 
barbara, cieca, ottusa.
Come un diavolo, vai in giro 
cercando chi divorare
sicura che qualcuno 
finirai col trovare!
Tu non comprendi mai. 
Tu sempre prendi.
Tu sei il Nemico da affrontare,
la Non-Amante con cui è impossibile comunicare.
Sei il Non-Essere e io sono qualcosa.
Forse soltanto una presenza,
ma viva, fremente è la mia essenza
Le tue subdole tracce avverto 
quando mi accade di apparire
senza riuscire però a farmi capire.
Ma non è a te che io debbo pensare
perché nulla di te mi deve riguardare
Non sei e non sei mai stata il mio destino, 
anche se sempre sei sul mio cammino


MORTE
Di ciò che dici non comprendo nulla.
Poliedrica io sono. Ho tante facce!
Tante, per quante volte ti si può morti-ficare,
o, se preferisci, ti si può annientare
All’idea che io sia qui non riesci ad assuefarti
perché io sono Assenza e tu, si, tu sei Presenza!
Di te mi impossesso quando, sconsolata,
da chi ami ti senti Non-Amata
Ti avvolgo nel mio manto raggelantemente
quando la mia ombra appare al tuo orizzonte
E rido, rido, rido, perché tu mi avverti 
ma per evitarmi... non puoi fare niente!

IO
Tu mai negli occhi mi guardi, 
di chi io sia non ti curi
Tu mi prendi e non mi comprendi, 
ai miei Dei non fai caso
Credi anzi di poterli prendere per il naso.
Ma guardandomi negli occhi sofferente, 
un Amante ha gettato un anatema sulla tua sorte.
Con voce forte, vibrante di passione, ha detto:
“l’ultimo nemico ad essere annientato 
sarà la Morte!”