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sabato 12 settembre 2015

la luna, la rana e la politica italiana

Seduta sopra un cavolo
Una rana
Cercava tra le nuvole la luna

E si diceva felice: che fortuna
Non tocca certo a me
Saltare fin lassù, 
prenderne un pezzo
E portarlo quaggiù

Certo, se provassi ci riuscirei
La luna è bella e dolce, 
E invita all' assaggio
Ma quello che vorrei 
non è però il suo raggio

A me bastano del cavolo le foglie
Ne mangio tante fino a saziare le voglie
Toccare però la luna con un dito
Questo non é affare mio
È compito assai ardito

E se mi guardo intorno
Faccio presto a vedere
Che c'è chi sta provando
A sfiorarle il sedere.

Partiti e sindacati sono tutti impegnati
In questo gran travaglio.
Italiani ascoltate: acchiappare la luna
Non é certo uno sbaglio

E tentare di farlo è davvero opportuno
È un dovere di patria che compete ad ognuno
Questa ripida scala che vi prepariamo
Voi dovete salirla, noi ve lo assicuriamo.

E quando finalmente la luna toccherete
Com' è dolce la vita infine gusterete.
Ma il povero italiano costretto alla scalata
Non ha nemmeno un cavolo da fare in insalata

Lo cerca sconsolato anche nei cassonetti
Ma purtroppo anche lì non trova che straccetti
E costretto alla scala si interroga ogni giorno
Ma questa politica chi me la leva di torno?