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martedì 8 settembre 2015

Il vizio (versione integrale)

Proteggimi da te che sei vizioso
Il tuo odore mi arriva delizioso
E non e' solo odore è già profumo
Mi pervade nel fondo, fa di me come il tuo fumo

Tante volte ti ho chiesto di cessare
Me l' hai promesso, mi hai fatto anche sperare
Poi, dopo solo qualche giorno,
Il tuo vizio prendeva il sopravvento
Sornione mi dicevi: domani...
Si... domani ci ritento!

Di giorno in giorno, anni sono passati
La sigaretta i denti ti ha macchiati
Le dita sono nere di nicotina
Tu fumi dalla sera alla mattina

Che ne è stato della tua buona intenzione
Di combattere il vizio, di averne ragione?
Questo ti chiedo oggi stanca ed avvilita
Preoccupata per la tua voce arrocchita
Per quella tosse che non vuol lasciarti
Che ti insegue dovunque anche davanti agli altri

Tu mi rispondi: amica dolce e cara,
Tu pure sei il mio vizio, sei come sono io
E accanto a me, confessa, hai già imparato
Che con la sigaretta in bocca
Il giorno è assai più grato

Non abbandono il vizio, è vero.
Ma ora sai perché!
Contiene una magia che avvolge pure te.
Tra le sue spire come non giacere!

Riesce sempre a farti assai godere
Due cose incompatibili per sé:
La calma indolenza delle tue abitudini
E il sale frizzantino del piacere


il vizio