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domenica 6 settembre 2015

Allo specchio


L'anima ho perso dietro a questo vento
Soffiava folle. Mi toglieva il senno
Dovevo intervenire nella storia
Per non perdere me stessa, la mia memoria

La storia dico di quegli affannati
Sudati, sporchi, laceri, assetati
Cui diamo un nome solo: "rifugiati"
Quasi a riempire stipati una categoria
che dall' essere come noi li porta via

Certo, questa storia per noi è "addomesticata"
Rispetto a quella loro brutale, attraggediata
Che vive l'ora e qui come già data
Piena di atrocità, nera, disperata

Noi invece in casa la sentiamo
Dal cronista di turno raccontare
Ma ci distraiamo subito perché
...abbiamo altro da fare...

Le nostre case sono tutte calde
Di sicurezza, affetto ed altre cialde.
Ci stiamo bene o male accovacciati
E non ci piace d'esserne privati

Per loro è assai diverso
vagano senza posa e senza niente
Pieni di piaghe nel corpo e nella mente
Tenendo cuore e figli insieme in braccio.
Questa è la differenza. Questo è il fattaccio!

Ma è la loro storia non la mia,
Dice dentro di se chi passa per la via.
Pensi davvero questo uomo di oggi
Che vivi in esclusiva i tuoi vantaggi?

Prova ad andare in giro per capire.
Mettere fuori il naso è un'altra cosa:
Se per caso incontri un uomo morto
Buttato sulla spiaggia come straccio
Ti chiedi se sta li a ragione o a torto?

Oppure ti assale un dubbio. Come dire:
Di guardarmi allo specchio ho ancora ardire?